Provincia - 26 marzo 2026, 10:43

Fine vita e autodeterminazione: la Città metropolitana apre il dibattito

All’Auditorium di corso Inghilterra un convegno per sensibilizzare sulle Dat

L'incontro in città metropolitana

Quanti di noi sanno che si può decidere in anticipo sulle cure da ricevere - o non ricevere - quando non saremo più in grado di scegliere? Le Dat, Disposizioni Anticipate di Trattamento, sono un’opportunità non ancora colta, un diritto a disposizione su cui la cittadinanza va sensibilizzata, e che potrà essere sempre più rilevante con il passare degli anni e l’invecchiamento della popolazione. D’altra parte, si tratta anche di un tema delicato, che coinvolge la sfera più intima di ogni persona, cioè quella della salute e in ultima analisi della fine della vita: implica aspetti etici, psicologici, sanitari e giuridici.

Per questo la Città metropolitana di Torino ha organizzato, martedì 31 marzo nell’Auditorium di Corso Inghilterra 7 a Torino a partire dalle 9, il convegno dal titolo “Dat, una pagina da scrivere - Diritto, medicina e amministrazione nelle disposizioni di trattamento”.

L’appuntamento - spiega Rossana Schillaci, consigliera metropolitana delegata alle Politiche sociali e di parità - arriva alla fine di un lungo percorso di studio e dibattito che ha visto coinvolti gli ufficiali di stato civile dei maggiori Comuni del territorio, il Consiglio dei notai che attualmente sono abilitati a raccogliere le disposizioni, le ASL, medici, docenti universitari di diritto e associazioni impegnate sui diritti civili”. “ Il convegno – conclude la consigliera Schillaci - vuole essere anche un punto di inizio per una serie di attività di sensibilizzazione e divulgazione sul tema, che d’ora in avanti organizzeremo sul territorio”.

La mattinata si aprirà con i saluti delle principali istituzioni locali e degli ordini professionali, per poi entrare nel vivo con interventi dedicati ai confini giuridici e filosofici dell'autodeterminazione. Il cuore dell'evento sarà una tavola rotonda multidisciplinare: un confronto a più voci che vedrà dialogare esponenti del mondo medico, legale e notarile, esperti di bioetica e linguistica, rappresentanti del mondo religioso e dell'amministrazione pubblica. Questa varietà di competenze permetterà di analizzare il tema in tutte le sue sfaccettature - dal diritto sanitario alla gestione dei servizi demografici - concludendosi con il contributo di Roberta Dotta, presidente IX sezione del Tribunale Ordinario Civile di Torino.

L’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte e Valle d’Aosta accredita l’evento con 3 crediti formativi e 1 crediti di natura deontologica o di ordinamento professionale.

Comunicato stampa