Politica - 27 marzo 2026, 12:28

Debutto da vicepresidente per Marrone, che difende Chiorino: "Dall'opposizione 2 pesi e 2 misure"

"Lei non ha ricevuto nessun avviso di garanzia, a differenza dell'assessore Mazzoleni"

Il nuovo vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone

Dopo il passo indietro di Elena Chiorino, coinvolta nello scandalo della società "5 Forchette", prima uscita pubblica istituzionale nel nuovo ruolo di vicepresidente regionale per Maurizio Marrone: l'occasione è il confronto con il Comune sul piano sociosanitario 2025-2030. E l'esponente meloniano, come nel suo carattere, non si tira indietro a rispondere agli attacchi del centrosinistra e M5S che da giorni chiedono al governatore Alberto Cirio l'estromissione della collega biellese dalla Giunta.

"Esprimo la mia solidarietà - ha detto Marrone - ad Elena Chiorino: nelle polemiche, ci si sta dimenticando che non ha ricevuto nessun avviso di garanzia. Ha ammesso la sua leggerezza, ma è giusto che continui a lavorare con le sue deleghe". 

"Non mi sfugge poi - ha aggiunto Marrone - che ci sono due pesi e due misure: nel Comune di Torino ci sono assessori indagati che continuano a fare il loro lavoro". 

Attacco a Mazzoleni 

Qua la frecciata è rivolta al PD e all'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, che in questo momento risulta coinvolto in quattro inchieste per il suo ruolo di progettista a Milano. Era poi l'8 aprile 2024 quando Roberto Fantini, vicino ai dem, si dimise dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta "Echidna" sulle infiltrazioni dell' 'ndrangheta. 

"Sul tema (delle dimissioni di Elena Chiorino ndr) non mi sono espresso, non ho chiesto passi indietro a nessuno, nè mi è stato chiesto di farne. Non mi interessa commentare questa vicenda", è il commento secco dell'assessore Mazzoleni chiamato in ballo da Marrone.

"Torino più rappresentata"

"La magistratura - ha aggiunto Marrone - dovrebbe fare il suo lavoro, così come la politica, affidandosi alla buona fede colleghi". 

Per quanto riguarda il nuovo incarico - che si va ad aggiungere alle deleghe alle Politiche Sociali e Sicurezza - chiarisce: "la vicepresidenza è un tema di rappresentanza istituzionale: aumenta anche la rappresentatività di Torino in Regione, ma non cambia nulla a livello di operatività".