Attualità - 28 marzo 2026, 11:40

In Piemonte +23% di minori in struttura mentre crollano le adozioni: via al progetto C.A.S.A.

Per facilitare adozioni e affidi una settimana di sensibilizzazione a cura del Forum delle Associazioni Familiari

Adozioni, in Piemonte via al progetto C.A.S.A.

Sempre più bambini necessitano di essere presi in adozione e in affido e le reti di volontariato si sono attivate per mettere una pezza. Si chiama C.A.S.A. - acronimo di Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza - il programma che vede le associazioni organizzare incontri e sensibilizzare la cultura dell'accoglienza dei minori e la solidarietà familiare.

Il numero di minori dati in affido in Piemonte era di 2621 a fine 2024, quasi l'8% in meno rispetto al 2022, mentre il Italia il dato è aumentato: al 31 dicembre 2024 erano 15.075, cioè l'1,8% in più del 2022. Ad aumentare notevolmente sono invece quelli finiti nelle strutture educative: +13,9% tra il 2022 e il 2024 a livello nazionale, cioè 20.592, e in Piemonte l'aumento è stato addirittura del 23,2%, con 1465 minori in struttura. Il numero nazionale sale addirittura a 30 mila se si considerano i minori stranieri non accompagnati.

"Bisogna fare ogni sforzo possibile per recuperare un nucleo familiare fragile, dove i genitori hanno inadeguatezze importanti anche dannosi per i figli - ha spiegato Carmen Mecca, presidente del Tribunale per i minorenni di Torino - Poi l'affido è l'extrema ratio. Oggi il Tribunale si trova in difficoltà per le adozioni".

In grande calo invece sono le adozioni internazionali, mentre per quelle nazionali i numeri sono stabili negli anni. Se nel 2010 erano 4130, a fine 2024 sono scese soltanto a 691, di cui 20 in Piemonte: numeri troppo bassi per dare una famiglia a tanti bambini che ne avrebbero bisogno.

Tra le cause, come spiegato da Cristina Riccardi di Ai.Bi. - Amici dei Bambini, c'è la scarsa sensibilizzazione sul tema, la diminuzione delle famiglie disponibili e la poca conoscenza dei nuovi tipi di affido e adozione. Riguardo le adozioni internazionali pesano i costi da sostenere, anche fino a 30 mila euro rimborsati per la metà - mentre per quelle nazionali le spese sono pari a 0 -, e la guerra tra Russia e Ucraina che ha azzerato i bambini provenienti da quella regione.

Il progetto C.A.S.A. agisce quindi su questi fronti: migliorare la sensibilizzazione all’accoglienza, formare operatori, famiglie e comunità e fornire supporto nei percorsi di affido e adozione alle famiglie che intendono intraprendere questo discorso.

Nel mese di marzo, a partire dal 13, sono in corso incontri come il lancio ufficiale del progetto, avvenuto martedì 17 marzo nel Grattacielo della Regione Piemonte. Nei prossimi giorni, venerdì 20 marzo all’Oasi Omg di via Gorizia a Torino ci sarà la presentazione del libro «Scegli me» con l’autrice Muluye Feraboli.

Il progetto C.A.S.A. è finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha una durata di 18 mesi e vede il Forum delle Associazioni Familiari come capofila, affiancato da undici associazioni (AiBi, Fraternità, Cometa, Shalom-Progetto Famiglia, Agape, Forum Famiglie Marche, Forum Famiglie Veneto, Forum Famiglie Puglia, Forum Famiglie Piemonte, La Casa di Oreste, Fondazione Maria Piscopo Gallozzi). 

"La fragilità genitoriale è uno dei temi su cui dobbiamo lavorare - ha commentato il consigliere regionale Silvio Magliano -. È evidente che c'è una generazione che guarda alla famiglia non come una speranza, e ha bisogno di qualcuno che li sostenga".