Scuola e formazione - 30 marzo 2026, 12:04

Ragazzi che non studiano e rischiano di chiudersi in casa: patto tra fondazioni bancarie per dare una mano ai chi è in difficoltà

Si chiama "Allenarsi al futuro" il progetto che Fondazione Crt, Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo sostengono per ascoltare le nuove generazioni e sostenerle nella scelta per il domani

Progetti per contrastare la povertà educativa

Dare un volto ai giovani che non finiscono la scuola, ma anche a chi vive chiuso nella propria stanza in isolamento sociale. È questo l'obiettivo di "Allenarsi al Futuro", un progetto dell'Associazione Futuri Probabili realizzato con il sostegno di Fondazione CRT, insieme a Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo. 

La ricerca 

Avviato nel novembre 2024, il percorso ha portato alla definizione di un format innovativo che associa alla ricerca, la raccolta di testimonianze sottoforma di video intervista, per indagare abitudini, relazioni e modalità di utilizzo del tempo, con particolare attenzione al rapporto con scuola, famiglia e social. La ricerca sul campo coinvolge oltre 500 giovani tra i 6 ed i 16 anni, tra elementari, medie e chi ha deciso di lasciare i banchi.

I docufilm 

Complessivamente sono previste circa 1.500 ore di riprese, a cui si aggiungono i contributi raccolti da docenti, dirigenti scolastici, genitori ed operatori del Terzo Settore. Materiale che verrà rielaborato in circa 300 minuti complessivi di contenuti, articolati in 15 docufilm tematici.

"In questo contesto - ha sottolineato la presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi - vogliamo affiancare all'analisi dei dati l'ascolto diretto dei giovani, così da restituire una lettura più autentica dei fenomeni". "Con il progetto Allenarsi al Futuro - sottolinea il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, Alberto Anfossi - vogliamo contribuire a leggere con maggiore profondità i bisogni dei giovani e dei territori, rafforzando le alleanze educative e sostenendo chi, ogni giorno, si impegna per garantire a bambini e ragazzi le migliori condizioni di crescita".

I dati 

In Piemonte il 13.5% delle persone è a rischio povertà ed esclusione sociale. Una percentuale che cresce ulteriormente se si considerano i minorenni che faticano ad avere ogni giorno il cibo in tavola e vestiti, pari al 15.9% dei ragazzi e ragazze che vivono nella nostra regione. Il tasso dei giovani NEET (chi non lavora, né studia) è del 9,8%, mentre l'8,7% scegli di lasciare prima la scuola. 

La percentuale di abbandono prematuro scolastico in Piemonte sale ulteriormente (26%) se si considerano gli stranieri. Il 40% dei lavoratori disponibili in Piemonte possiede solo il titolo di studio dell’obbligo (Rapporto Ires 2025).

Riducendo la povertà educativa e aumentando l’inclusività si potrebbero generare fino a 3,2 milioni di occupati con competenze superiori.

Progetti per contrastare la povertà educativa