La Città di Torino rafforza il proprio impegno per l’inclusione e l’autonomia delle persone accolte nel Sistema Accoglienza e Integrazione, approvando il nuovo schema di accordo con i Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti per il triennio 2026-2028. Un’iniziativa che consolida una collaborazione strategica per garantire percorsi strutturati di apprendimento della lingua italiana, elemento chiave nei processi di integrazione sociale, formativa e lavorativa dei beneficiari.
Nel corso dell’ultima seduta, la Giunta comunale ha approvato il provvedimento su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Jacopo Rosatelli, di concerto con l’assessora alla Cultura, Rosanna Purchia.
L’accordo
L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche di accoglienza che la Città di Torino porta avanti in modo strutturale dal 2001, attraverso i programmi SPRAR, SIPROIMI, oggi evoluti nel Sai. Attualmente il sistema cittadino conta 777 posti complessivi, articolati tra accoglienza ordinaria, interventi per persone con fragilità sanitaria o psicologica e progetti dedicati ai minori stranieri non accompagnati.
Fulcro dell’intesa è il rafforzamento dei percorsi di insegnamento della lingua italiana rivolti a richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati. L’obiettivo è favorire sia l’acquisizione di competenze linguistiche certificate - almeno di livello A2 - sia l’accesso ai percorsi per il conseguimento del diploma di scuola secondaria di primo grado.
L’accordo prevede un sistema integrato di interventi, costruito in collaborazione con il Servizio Stranieri e Promozione della coesione sociale, l’Ufficio Minori Stranieri, la Scuola Formazione Educazione Permanente e il Centro Interculturale della Città. Tra le principali azioni figurano l’inserimento nei percorsi formativi dei Cpia, il riconoscimento delle competenze pregresse, il raccordo tra i diversi percorsi educativi e la valorizzazione dei crediti formativi.
Contrasto alla dispersione scolastica
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto della dispersione scolastica, attraverso l’introduzione di un tutor didattico referente per il Sai, che opererà in stretta sinergia con i Centri per monitorare i percorsi, facilitare l’accesso alle opportunità formative e intercettare eventuali criticità.
L’intesa promuove inoltre la formazione continua di docenti, operatori e volontari, anche grazie al contributo del Centro Interculturale, e punta al rafforzamento della rete territoriale dei servizi, con l’obiettivo di garantire qualità, omogeneità e continuità nell’offerta formativa.
L’accordo, definito congiuntamente dalla Città di Torino e dai Cpia 1, 2 e 3, sarà aperto all’adesione di tutti i Cpia cittadini e rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di un sistema integrato capace di accompagnare i beneficiari del Sai in un percorso effettivo di integrazione e cittadinanza.