Economia e lavoro - 03 aprile 2026, 11:27

In Barriera gli ingegneri in campo (volontariamente) per riqualificare il futuro polo dei giovani

L’accordo siglato con la Fondazione Mamre e Ordine degli Ingegneri questa mattina a Palazzo Civico: "Uno spazio dedicato alle nuove generazioni come luogo concreto di incontro, crescita, inclusione e opportunità"

L'ex falegnameria Mamre

Dove per venticinque anni ha regnato il silenzio di un abbandono industriale, presto risuonerà il brusio delle nuove generazioni. L’ex falegnameria di piazzale Croce Rossa Italiana, al confine tra Barriera di Milano e Regio Parco, si prepara ufficialmente alla sua "Fase 2"

Il percorso, iniziato nel 2016 quando il Comune di Torino conferì la struttura alla Fondazione Mamre, vede un nuovo passo avanti. A Palazzo Civico è stato firmato un protocollo d'intesa con l'Ordine degli Ingegneri di Torino e la Fondazione per la riqualificazione della porzione concessa in uso alla Fondazione destinata alla creazione di uno spazio polifunzionale dedicato ai giovani.

Oltre i confini nazionali

L’iniziativa nei mesi scorsi ha già guardato oltre i confini nazionali: la visione per il recupero della struttura è stata infatti alimentata dal talento di 101 architetti provenienti da tutto il mondo, per trasformare questo spazio in un polo di aggregazione e crescita. 

Con questo accordo gli ingegneri torinesi interverranno a titolo volontario per curare gli aspetti strutturali, impiantistici e di sicurezza al fine di realizzare un polo di quartiere con laboratori, concerti e tornei. 

Un passaggio molto importante -  ha dichiarato Francesca Vallarino Gancia, presidente della Fondazione MAMRE ETS - perché rafforza un percorso già avviato sul territorio e ci consente di immaginare uno spazio dedicato ai giovani come luogo concreto di incontro, crescita, inclusione e opportunità”. 

Come confermato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Giuseppe Ferro, il progetto di massima è già in dirittura d'arrivo, pronto a ottimizzare i costi e l'efficienza energetica con soluzioni "friendly" e sostenibili. Una collaborazione tra professionisti, terzo settore e istituzioni — supportato da partner come la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT — che intende generare valore sociale.

L'accordo siglato si inserisce in un percorso consolidato della Fondazione che promuove la collaborazione tra istituzioni, professioni e terzo settore, applicando il principio di sussidiarietà per favorire i giovani e la comunità. Questa iniziativa coinvolge attivamente la Città di Torino con i suoi diversi Assessorati e una vasta rete di partner, tra cui il Politecnico di Torino (Dipartimento di Architettura e Design), l’Università di Torino con i Dipartimenti di Giurisprudenza, Psicologia, Informatica e il centro HST, la Scuola Holden, la Fondazione Luigi Rossi, Urban Lab, l’Associazione Bridge, oltre a numerose realtà territoriali e soggetti attivi nel campo sociale, educativo e culturale.

Realizzare a Barriera -  hanno commentato la vicesindaca Michela Favaro e gli assessori Carlotta Salerno e Francesco Tresso - un Centro di Protagonismo Giovanile significa investire sul futuro di questo territorio e valorizzare le tante energie positive che lo animano”.