Un progetto da oltre mezzo milione di euro per trasformare un’area abbandonata in un nuovo polmone verde, ma anche una polemica politica che accende il dibattito in Circoscrizione 5. La riqualificazione dell’ex circolo Ettore Valli, tra via Stradella e corso Venezia, entra nel vivo, ma il confronto istituzionale si inceppa proprio sul metodo.
Da un lato il Comune, che presenta un intervento nato almeno nelle intenzioni dal coinvolgimento dei cittadini; dall’altro la Circoscrizione, che denuncia di essere stata informata troppo tardi.
Il progetto: verde, percorsi e memoria
A raccontare l’intervento è l’architetto del Comune Ferruccio Capitani, Responsabile U.O. Urbanizzazioni, che ripercorre un percorso iniziato nel 2023 e costruito sulle segnalazioni dei residenti, preoccupati per il degrado e l’uso improprio dell’area.
"I tempi sono quelli della primavera del prossimo anno, dopo il parere della Circoscrizione potremo avviare il progetto, su cui stiamo già lavorando alla fase esecutiva", spiega.
Negli ultimi anni sono già stati compiuti i primi interventi: demolite le strutture abusive e rimosse le piante infestanti, restituendo respiro a un’area rimasta a lungo in stato di abbandono. Il progetto, finanziato con circa 540mila euro (di cui 450mila destinati alle opere), si inserisce anche nel più ampio quadro di riqualificazione legato all’ex Torino-Ceres.
L’obiettivo è chiaro: creare un grande spazio verde fruibile, con nuovi alberi, percorsi pedonali e una ciclabile pensata per convivere con i pedoni. "Vorremmo realizzare un grosso polmone verde con aree dedicate alle attività per la cittadinanza", sottolinea Capitani.
Non solo natura
L’area manterrà l’intitolazione a Ettore Valli, partigiano morto proprio in questo luogo, e includerà anche elementi innovativi, come il recupero dello scantinato dell’ex circolo trasformato in una vasca per il filtraggio dell’acqua nel sottosuolo.
Previsti anche richiami artistici legati al futurismo, con installazioni ispirate al passaggio di Tullio d’Albisola a Torino, e una gestione più ordinata della mobilità dolce, con un’area dedicata ai monopattini collocata all’esterno del parco.
La polemica: "Circoscrizione esclusa"
A sollevare il caso è il coordinatore al Verde della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone, che punta il dito contro il metodo seguito. "Siamo felici di vedere questi progetti, ma ci farebbe piacere non essere informati all’ultimo", afferma, chiarendo che la critica non è rivolta ai tecnici ma all’impostazione generale.
Secondo Tassone, il problema è più profondo: "Le Circoscrizioni rimangono costantemente al margine. Se dobbiamo esprimerci su un progetto, dobbiamo essere messi nelle condizioni di partecipare davvero".
E ancora: "Non basta pubblicare gli incontri sul sito della Città. La coprogettazione significa coinvolgere attivamente la Circoscrizione". Parole che mettono in discussione proprio uno dei pilastri su cui il progetto è stato costruito, quello della partecipazione.
La replica del PD: "Percorso condiviso"
Di tutt’altro avviso il consigliere del Partito Democratico Emanuele Ippolito, che difende il lavoro svolto e invita a riconoscere il percorso fatto. "Bisognerebbe solo fare i complimenti a chi ha lavorato al progetto e a chi è stato coinvolto, tra cittadini e comitati", sottolinea, ricordando come il tema fosse particolarmente sentito per via delle criticità legate all’abusivismo nell’area.
Infine, secondo il Dem Ippolito, il processo partecipativo c’è stato ed è stato aperto. "Gli incontri erano pubblici e hanno visto la partecipazione di esponenti di tutti i partiti", ha infine aggiunto il consigliere.