Cultura e spettacoli - 07 aprile 2026, 09:18

90 anni di Giorgio Griffa: tutti gli eventi celebrativi tra Fondazione, Gam e Castello di Rivoli

Gli appuntamenti fino al 2 luglio

Il 29 marzo 2026 Giorgio Griffa ha compiuto novant’anni. In occasione dell'anniversario, un articolato programma di iniziative in Italia e all’estero celebra il suo lavoro, coinvolgendo istituzioni museali, fondazioni e collezioni pubbliche. Le celebrazioni non rappresentano solo un omaggio alla sua lunga carriera, ma anche un momento di rilancio e apertura. Tra mostre, acquisizioni e nuovi progetti, il 2026 segna una tappa fondamentale nella valorizzazione di un artista che ha saputo ridefinire il linguaggio della pittura contemporanea con rigore, libertà e continuità.
 
Fulcro delle celebrazioni è la mostra "Summer 69", presentata dalla Fondazione Giorgio Griffa di Torino nel suo Art Space dal 9 aprile al 2 luglio 2026.

L’esposizione nasce come un ritorno a un momento fondativo della vicenda umana e artistica di Griffa: l’estate del 1969. Negli spazi torinesi della Galleria Sperone ancora non aperti al pubblico, Griffa si confronta con Gian Enzo Sperone e viene ritratto dall’obiettivo di Paolo Mussat Sartor mentre lavora alle sue tele. Le fotografie realizzate in quell’occasione non sono semplici documenti, ma testimonianze vive di un passaggio decisivo, in cui la sua pittura trova una formulazione pienamente consapevole.

Il percorso espositivo riunisce alcune delle tele presenti negli scatti del 1969 accanto a una selezione delle fotografie originali, ricostruendo il dialogo tra gesto pittorico e sguardo fotografico, tra il tempo della creazione e quello della memoria. Ne emerge un’atmosfera sospesa, intima, capace di restituire la densità di una stagione irripetibile.

A completare la mostra, una selezione di lavori realizzati tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta documenta il passaggio cruciale verso una pittura fondata su segni elementari: linee, segmenti e tacche tracciate con ritmo, su tele grezze e non preparate. È qui che prende forma quel vocabolario essenziale che Griffa definirà segni «che appartengono alla mano di tutti», un linguaggio universale che rinuncia alla rappresentazione per interrogare la pittura come evento e come conoscenza.

A oltre cinquant’anni di distanza, otto tele realizzate nei primi mesi del 2026 chiudono il percorso espositivo, stabilendo un ponte ideale tra passato e presente. Queste opere recenti non rappresentano una cesura, ma la continuità di una ricerca che procede per variazioni, ritorni e sviluppi paralleli, confermando la natura profondamente processuale del lavoro di Griffa.

Rivoli e Gam: le sale che Torino dedica all’artista
Due istituzioni museali torinesi dedicano una sala all’artista: il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il CRRI - Centro di Ricerca del Castello di Rivoli, ha aperto il 26 marzo 2026 una sala monografica con opere della collezione permanente del Museo e prestiti della Fondazione Giorgio Griffa, accompagnati da materiali d’archivio. A seguire, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino inaugurerà a maggio 2026 una sala con i lavori dell’artista appartenenti alla propria collezione permanente.

redazione