Un detenuto italiano, dopo aver usufruito di un permesso premio della durata di 12 ore, non ha fatto rientro presso il carcere di Torino nei tempi previsti, rendendosi irreperibile e dunque rendendosi responsabile di evasione. Il rientro era previsto per la giornata del 7 aprile alle ore 20.05.
L’uomo è stato individuato poi nella giornata dell’8 aprile grazie all’intuito di un vice sovrintendente della Polizia Penitenziaria, da poco promosso, che transitando in corso Sempione, nei pressi di un’area adiacente a una piscina, ha notato la presenza del soggetto vicino a un chiosco. Il sovrintendente ha immediatamente allertato la casa circondariale, consentendo il tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia Penitenziaria, che ha proceduto all’arresto in flagranza di reato. Il detenuto sarebbe stato sorpreso mentre si trovava appartato in auto con una donna.
Sempre nella giornata dell’8 aprile, nel tardo pomeriggio, si sono registrati momenti di forte tensione presso la seconda sezione del Padiglione A, dove un detenuto straniero è stato violentemente aggredito da altri detenuti stranieri. Solo grazie al tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria, che non ha esitato a esporsi al pericolo, è stato possibile evitare conseguenze ancora più gravi. Il detenuto è stato trasportato con urgenza in ospedale dove è stato trattenuto in osservazione riportando diverse lesioni, tra cui sospetta frattura di alcune costole, rottura di un dente, sospetto trauma cranico e difficoltà respiratorie.
“Il sistema penitenziario italiano è sempre più in difficoltà e la Polizia Penitenziaria è completamente sola, senza adeguato supporto. Sono necessari interventi concreti e immediati”, dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale Osapp. “Ci auguriamo che l’Amministrazione sappia riconoscere al giovane vice sovrintendente e a tutto il personale intervenuto presso il Padiglione A, che ha salvato il detenuto aggredito da una violenza inaudita, l’alta professionalità dimostrata, operando con sprezzo del pericolo.”