L’Orchestra Filarmonica di Torino dedica uno degli appuntamenti della stagione One Way Memories alle nuove generazioni, ospitando in cartellone, martedì 28 aprile alle ore 21, una delle esperienze educative e musicali più significative del panorama europeo: l’Orchestra Suzuki. Il concerto «Giro di giostra», in programma al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, nasce dal desiderio di valorizzare il dialogo tra formazione, territorio e grande repertorio, mettendo al centro il futuro della musica.
Fondata nel 1977, l’Orchestra Suzuki di Torino è oggi la più giovane orchestra da camera d’Europa: un ensemble composto da circa cinquanta bambine e bambini, ragazze e ragazzi tra gli otto e i sedici anni, formati secondo il Metodo Suzuki, che considera la musica parte integrante della crescita umana e culturale. Un progetto che, da quasi cinquant’anni, unisce eccellenza artistica, visione pedagogica e impegno sociale.
A dirigere l’Orchestra sarà Marco Mosca, violoncellista e direttore, alla guida dell’ensemble dal 2018, che prosegue e rinnova il lavoro avviato dai suoi genitori Lee Robert e Antonio Mosca, fondatori dell’Accademia Suzuki Talent Center di Torino, di cui l'orchestra è espressione. Mosca in questi anni ha proiettato l’orchestra verso nuove esperienze artistiche e una sempre più forte apertura al dialogo con le istituzioni musicali del territorio.
Elemento simbolico e fortemente identitario della serata sarà la presenza, sul palco, di alcuni musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Torino formatisi a loro volta con il Metodo Suzuki: un incontro tra generazioni che rende visibile il percorso di crescita musicale e umana promosso da questo approccio educativo, e che incarna pienamente lo spirito della stagione One Way Memories.
Come in un ideale giro di giostra, la musica diventa movimento, alternanza, sorpresa: un continuo cambiare di colori, caratteri e atmosfere che invita all’ascolto e alla scoperta. Il programma del concerto, che vedrà anche alcuni giovanissimi musicisti del Suzuki protagonisti in ruoli solisti, attraversa epoche e linguaggi diversi mantenendo sempre al centro il gioco, l’energia e il piacere dell’ascolto condiviso. Dalla luminosità del Divertimento K 136 di Mozart al contrasto espressivo dell’Inverno di Vivaldi, dalla cantabilità della Romanza op. 50 di Beethoven alla brillante teatralità di Rossini, il percorso si apre poi a pagine del Novecento come il Valzer n. 2 di Šostakovič e si chiude con l’omaggio ad Astor Piazzolla, in un intreccio che alterna eleganza, ritmo e virtuosismo. Un programma pensato per valorizzare l’orchestra e le sue diverse anime, e per raccontare la musica come spazio di incontro tra tradizione e contemporaneità.
La serata, realizzata in collaborazione con Accademia Suzuki Talent Center APS, si inserisce nelle celebrazioni per il 50° anniversario del Metodo Suzuki in Italia, sottolineando il valore di un progetto che continua a formare musicisti, ma soprattutto persone.
«Vedere sul palco giovani musicisti accanto a professionisti che hanno iniziato il loro percorso proprio con il Metodo Suzuki è il modo più autentico per raccontare il valore del nostro progetto educativo», osserva Liviana Pittau, Direttrice e Vice Presidente dell’Accademia Suzuki Talent Center. «Da cinquant’anni accompagniamo bambini e ragazzi in un cammino di crescita musicale e umana che continua a rinnovarsi. L’Anno Suzuki – di cui questo concerto con OFT è espressione straordinaria – nasce per celebrare questa comunità, questa eredità viva, con una grande festa diffusa di eventi cittadini e nazionali che unirà generazioni e territori nel segno della musica come linguaggio universale.»