Economia e lavoro - 14 aprile 2026, 15:51

Città dell'Aerospazio, Leonardo e Thales bussano alla porta del sindaco: un edificio sarà distrutto e ricostruito

Approvato in Giunta il progetto delle due società che, nell'area di strada Antica di Collegno, corso Marche e corso Francia, vogliono rimodellare uno degli spazi che poi sarà utilizzato per ulteriori ricerche e produzioni nel settore

Passi avanti negli spazi della Città dell'aerospazio

Un nuovo passo avanti verso la realizzazione della Città dell'Aerospazio è stato compiuto a Palazzo Civico, questa mattina. E' stata infatti approvata dalla Giunta guidata dal sindaco, Stefano Lo Russo, la richiesta avanzata da Leonardo e Thales Alenia Space (joint venture partecipata da Leonardo) per demolire e ricostruire uno degli edifici che si trovano nell'area tra Torino e Collegno dove sta sorgendo la nuova "casa" dedicata proprio alle aziende, ma anche alle start up e alle accademie che lavorano tra aerei e satelliti.

Nel quadrilatero "aerospaziale"

In particolare, due dei maggiori player del settore (non solo a livello torinese e italiano), chiedono di operare su un palazzo ormai dismesso, localizzato proprio tra corso Marche, corso Francia, strada Antica di Collegno e il Comune di Collegno, cui si accede da strada Antica di Collegno 253. L'ingresso principale di Thales Alenia Space, insomma. L'obiettivo, spiegano le due società, è quello di rafforzare e sviluppare le attività industriali già esistenti in quella zona.

Più alto e più grosso

L’area coinvolta ha una superficie complessiva di circa 116.396 metri quadri. Il fabbricato esistente presenta una superficie complessiva di circa 5.381 metri quadri e una superficie coperta di circa 4.721 metri quadri. Il nuovo edificio in progetto mantiene una dimensione sostanzialmente analoga e superficie coperta pressoché invariata, ma si caratterizza per una maggiore altezza e una diversa configurazione volumetrica, necessarie per le specifiche attività produttive. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio industriale ad alte prestazioni ambientali, progettato secondo criteri di sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita e finalizzato all’ottenimento della certificazione LEED, standard internazionale per l’edilizia sostenibile.

Passi avanti

Anche se non tutto procede con il passo spedito che si pensava in origine, dunque continua a muoversi il progetto per la Città dell'Aeropazio, così da creare i presupposti di un distretto specializzato sempre più forte, nel capoluogo e in tutta la regione. “Questo nuovo investimento è sicuramente una notizia positiva – spiega il sindaco Stefano Lo Russo - che dimostra la crescente vocazione della nostra città come polo d’eccellenza nel settore aerospaziale, una delle leve di sviluppo del futuro. Ma è anche la conferma della crescente attrattività del nostro territorio per le imprese, per la sua capacità di offrire competenze, formazione, ricerca ma anche qualità della vita”.

A questo – afferma l’assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzolenisi aggiungono importanti effetti occupazionali, sia diretti sia indiretti, legati allo sviluppo delle attività produttive e dell’indotto. Inoltre il progetto presenta un elevato livello di sostenibilità ambientale, grazie alla realizzazione di un edificio ad alta efficienza energetica, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali e al miglioramento complessivo delle performance del sito”.

La delibera varata oggi dalla Giunta passerà nelle prossime sedute all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.