“Un lavoro sensibile, che ha bisogno di tutele, garanzie e non solo dal punto di vista economico. Senza trascurare chi lavora da precario. La proposta di 17,25 euro lordi a pezzi equipara la condizione di un giornalista precario a un rider. Che è già una condizione inaccettabile”. Così Silvia Garbarino, segretaria dell’Associazione Stampa Subalpina, ha introdotto la manifestazione che questa mattina ha preso spazio in via Garibaldi, all’angolo con via Milano a Torino.
Uno sciopero che segue di poche settimane quello precedente: sul tavolo, il mancato rinnovo del contratto FIEG FNSI, fermo a dieci anni fa. Un tavolo con gli editori che non ha portato a nessun passo avanti. Con tanto di flash mob incluso.
Stanarli per un confronto pubblico
“Vogliamo stanarli e portare gli editori a un confronto pubblico. Ecco perché anche oggi siamo in piazza: vogliamo far capire ai cittadini la nostra situazione. Portare il dibattito all’interno delle famiglie italiane. Siamo pronti a trattare, ma non possiamo accettare di sentirci dire che si guadagna troppo e che il conto devono pagarlo i più giovani e i precari”.
Forum nazionale il 9 giugno
Proprio per parlare della situazione dei precari, la Clan di Torino organizza un forum nazionale per il 9 giugno così da tenere alta l’attenzione.