Torino si conferma vivace laboratorio di idee e proficuo luogo di scambio culturale, dando voce a quelle scrittrici che, per troppo tempo, sono rimaste relegate ai margini dei canoni ufficiali, ricollocandole così al centro della scena. L’Università di Torino dal 15 al 16 aprile ospita il convegno "Donne e scrittura" dedicato alle autrici del XX e XXI secolo nei contesti letterari italiano e francese.
C’è infatti un filo rosso, anzi, una trama fitta e vibrante che unisce il capoluogo a Parigi, il Novecento alle sfide del presente. I riflettori sono così puntati su quelle donne che muovendosi tra Italia e Francia hanno scelto la parola scritta per scardinare tabù, ed hanno contribuito alla trasformazione dei linguaggi letterari, dei generi e dei canoni culturali. .
L’evento, ospitato nell’aula Quazza di Palazzo Nuovo e nel complesso Aldo Moro, non è solo un appuntamento accademico, ma un’operazione culturale di ampio respiro.
Il progetto, vincitore del prestigioso Label scientifico 2025 dell’Università Italo Francese, come ci ha spiegato la dottoressa Luana Doni dell’Università di Torino, nasce dalla sua volontà di concludere il percorso di assegno di ricerca portato avanti presso l'UniTorino, appunto con un Convegno internazionale che coniugasse l’interesse verso le donne nella letteratura del 900, ed il panorama francese, essendo lei una francesista.
L’evento mette così a confronto due tradizioni letterarie che da sempre dialogano, e intende contribuire alla valorizzazione delle autrici, spesso e a lungo marginalizzate, con l’intento di costruire una nuova prospettiva critica capace di riconoscere il loro impatto nella letteratura europea.
Il Convegno accolto con grande favore nel mondo accademico vede la partecipazione di circa 40 relatori provenienti da varie facoltà italiane e straniere e di numerosi fruitori tra studenti e insegnati universitari e ragazzi della scuola secondaria di secondo grado.
Il programma dell’evento è densissimo, tra i temi principali che verranno discussi ci saranno: scrittura e genere nel Novecento, letteratura e femminismo, poetiche del corpo e rappresentazione dell’identità, autorappresentazione e scrittura autobiografica, editoria contemporanea e riscoperta delle autrici, estetiche queer e nuove forme narrative.
Parlare di tali tematiche appare quanto mai attuale ed addirittura necessario come ha ancora sottolineato la dottoressa Luana Doni, <<il fatto che ci siano così tante donne all’interno del panorama letterario mi fa venire in mente che ci sia bisogno di parlare dell’esistenza da sempre, del femminile, della donna all’intero del panorama letterario, ma soprattutto anche alla luce dei lavori fatti dal professor Johnny Bertolio che si sta impegnando per portare un nuovo canone letterario a scuola>>. Il docente infatti è autore di un saggio <<L’ha scritto lei, ma…>> Perchè a scuola non si studiano le autrici, nel quale mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere, un impianto costruito nell’800, evidentemente svalutante per le donne.
In un’epoca in cui la questione di genere è al centro del dibattito pubblico, Torino sceglie di guardare alla letteratura come strumento privilegiato di dialogo e crescita.
"La letteratura, del resto, -come ha sottolineato la professoressa Federica Turco,- insieme alla produzione di scrittura nelle varie forme, sono una modalità per capire chi siamo quali sono i modelli a cui tendiamo e che spiegano il nostro modo di stare al mondo, il nostro modo di posare uno sguardo, a volte magari, sì, anche di genere sulla società e attraverso la società che abitiamo".
Due giorni per ascoltare la voce di chi, ha saputo raccontare l'altra metà del mondo, rendendolo finalmente intero.