La stagione concertistica di Santa Pelagia entra nel vivo della programmazione primaverile con l’evento in programma mercoledì 22 aprile alle ore 21, inserito all’interno della rassegna “Itinerari di Santa Pelagia” in cui la memoria degli spazi settecenteschi di via San Massimo 21 si unisce alla storia e ai giovani talenti del panorama musicale cittadino.
Con “La Musica dell’Educare”, universo sonoro e narrazione si intrecciano in un itinerario tra passato e presente, tra la storicità delle origini e l’attualità di una musica che ci riporta all’oggi. Tra un brano e l’altro, la voce di una guida ripercorre la storia della Fondazione OMI, nata con una missione chiara e preziosa: l’educazione.
Fin dalle sue origini, oltre due secoli fa, la Fondazione ha posto al centro la formazione delle persone, intrecciando cultura, solidarietà e futuro. Un filo continuo che oggi, a 250 anni dalla nascita, risuona ancora vivo come le note di questo concerto.
In collaborazione con Somewhere Tour & Events e il Liceo Musicale “Cavour” di Torino, il pubblico sarà accompagnato, attraverso le sonorità del progetto Jazzisko, in un percorso che unisce le radici della Fondazione OMI alla sua attualità.
I Jazzisko sono: Davide De Fazio (voce), Gabriele Tesbia (clarinetto), Ettore Fuga (flauto), Davide Giovannini (contrabbasso), Nicolò Bosco (pianoforte) e Andrea Valsania (percussioni). Il repertorio comprende musiche di Sigmund Romberg, Turner Layton, George Gershwin, Francesco Paolo Tosti, Miles Davis/Bill Evans, Jule Styne e John Coltrane.
A fare da controcanto alla musica, gli interventi di Somewhere Tour & Events, che pongono l’attenzione sulle affascinanti biografie di alcune figure che hanno diretto l’Opera Munifica Istruzione tra Settecento e Ottocento. Tra queste: Gaetano San Martino d’Agliè, un sognatore pragmatico; Carlo Tancredi Falletti di Barolo, sindaco di Torino esattamente duecento anni fa; Cesare Tapparelli d’Azeglio, padre di Massimo; e Gustavo Benso di Cavour, fratello maggiore di Camillo.
Prende così forma una storia fatta di cultura, attenzione alle persone e costruzione del futuro: un filo continuo che, a 250 anni dalla nascita, continua a risuonare vivo.