Politica - 20 aprile 2026, 13:15

I Cinquestelle mettono a cantiere il campo progressista, ma a Torino resiste il veto su Lo Russo

Il 16 maggio nel capoluogo fa tappa "NOVA. Parola all’Italia", l'iniziativa del mondo pentastellato per costruire il programma di governo della coalizione anti-Meloni. Ma a livello territoriale la frattura sul nome dell'attuale sindaco sembra essere insanabile

All'inizio erano Meetup, ma in vista delle Politiche e Comunali 2027 il Movimento 5 Stelle ha lanciato a livello nazionale un nuovo processo di ascolto partecipato. "NOVA. Parola all’Italia", è un’iniziativa che punta a costruire il programma di Governo della coalizione progressista insieme alla società civile, non a tavolino.

Le parole di Conte

Almeno negli annunci fatti anche del leader pentastellato Giuseppe Conte, che ieri ha preso parte all'appuntamento di Roma. E nelle frasi che accompagnano il video dell'evento, si leggono dei richiami al Movimento delle origini: "E se questa volta a decidere fosse finalmente l'Italia reale? Che cosa deve fare il Governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita degli italiani?".

Iaria referente 

A Torino l’appuntamento è fissato per il prossimo 16 maggio. Il referente per il capoluogo piemontese e provincia è Antonino Iaria, senatore grillino ed ex assessore all'Urbanistica della giunta Appendino. Il formato dell'iniziativa è OST (Open Space Technology): un processo partecipato senza gerarchie, dove vengono raccolte e sviluppate le proposte non solo degli elettori, ma di tutti. 

"Una delle regole - spiega Iaria - è che la maggior parte dei presenti deve provenire al di fuori del M5S: vogliamo cercare di invitare a parlare le persone, anche se non sono d’accordo con noi, togliendo l'ostacolo dell'appartenenza ad un partito".  In apertura i presenti chiedono di poter discutere dei temi del territorio - ad esempio trasporti, sanità, ambiente,..- , che poi vengono affrontati in tavoli di lavoro specifici della durata di un’oretta.

La frattura torinese

Se è vero che a livello nazionale la coalizione anti-Meloni formata da M5S e centrosinistra vuole correre unita, a livello torinese la frattura tra le due parti politiche sembra insanabile. O meglio, sulla strada di una possibile alleanza c'è un ostacolo: l'attuale sindaco Stefano Lo Russo. I pentastellati locali, per voce della parlamentare ed ex prima cittadina Chiara Appendino, hanno già chiarito che se l'ex capogruppo Pd in Sala Rossa fosse ricandidato le possibilità di andare insieme sono azzerate.

"Vogliamo creare - chiarisce Iaria - una coalizione e un modo per governare la città progressista, in discontinuità con l'amministrazione attuale perché molte operazioni fatte da Lo Russo non vanno in questa direzione: penso ad esempio all'ospedale di Torino per nord alla Pellerina".