In settimane in cui tutto diventa più caro, Torino non fa eccezione. E sotto la Mole l'inflazione riprende a galoppare. Lo dicono gli ultimi dati elaborati e diffusi dal Comune di Torino: nel mese di marzo 2026, la variazione su febbraio è stata di +0,7%, mentre rispetto a un anno fa la crescita è stata del +1,4%.
A pesare di più nelle borse e nelle tasche dei torinesi ci sono i prodotti che si comprano più frequentemente: +1,1% sul mese precedente e +2,9% su marzo 2025. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,5% rispetto al mese di febbraio 2026 e del +0,4% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,2% rispetto al mese precedente e una variazione del +1,1% rispetto a marzo 2025.
Andando più nello specifico, i beni alimentari sono già cresciuti di quasi mezzo punto (+0,4%) sul mese precedente e del +1,2% sull’anno precedente, ma ancora più netto è l'aumento dei beni energetici, che fanno un +5,5% rispetto a febbraio e "solo" +2,4% rispetto al 2025. Sostanzialmente stabili i tabacchi sul mese precedente, ma con un +3,5% sull’anno scorso.
Per le altre tipologie di beni, le variazioni sembrano più evidenti nell'arco dell'anno. I servizi per la casa sono aumentati di quasi il 3% in 12 mesi, mentre le comunicazioni sono scese del 2,6%. Più cara anche la cura alla persona (+1,3%) e i trasporti (+4%).