Nichelino compie un nuovo passo in avanti nella costruzione della sua “città educativa”. È stato presentato ieri, lunedì 20 aprile, alla presenza di tutte le istituzioni firmatarie, il Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle competenze socio-emotive, un accordo che mette insieme Comune, scuole di ogni ordine e grado, formazione professionale, Asl TO5, Cisa12 e Fondazione per la Scuola. Un lavoro di squadra vero, largo, profondo. Una comunità che si riconosce tale e decide di investire insieme sul futuro.
Azzolina: "La capacità di saper fare rete"
“Questo protocollo – dichiara Alessandro Azzolina, assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica di Nichelino – è un tassello fondamentale della rivoluzione scolastica che stiamo costruendo in questi anni. Una rivoluzione fatta non solo di investimenti in edilizia scolastica, che abbiamo portato avanti con forza, ma anche e soprattutto di un investimento senza precedenti sulla qualità delle relazioni, sulla capacità di fare rete, sul benessere delle nostre comunità educanti”. A undici anni di distanza dal primo protocollo sui DSA, avviato proprio a Nichelino e recentemente rinnovato, la città torna a innovare il proprio modello educativo. “Ora facciamo un altro passo avanti – prosegue Azzolina – In un tempo segnato da guerre, conflitti e discorsi di odio, Nichelino sceglie di stare da un’altra parte. Sceglie di investire sulle competenze relazionali e socio-emotive, sulla cura, sulle ragioni del cuore. Sceglie di mettere al centro le persone”.
Protocollo di durata triennale
Il protocollo ha una durata triennale e punta a integrare in modo strutturale l’educazione socio-emotiva nei percorsi scolastici, attraverso formazione dei docenti, laboratori per studenti, strumenti condivisi di valutazione e momenti pubblici di confronto e restituzione. Un approccio sistemico che coinvolge l’intera comunità educante – dirigenti, insegnanti, personale scolastico, famiglie e studenti – con l’obiettivo di costruire ambienti scolastici più inclusivi, cooperativi e capaci di prevenire il disagio e la dispersione.
“Le nostre ragazze e i nostri ragazzi – aggiunge Azzolina – vivono spesso un senso profondo di solitudine. Questo protocollo nasce anche da qui: dalla necessità di dare strumenti per riconoscere le emozioni, costruire relazioni sane, sentirsi parte di una comunità. Non è un progetto educativo in più: è un cambio di paradigma”. Determinante il ruolo delle istituzioni scolastiche e della rete territoriale.
"Il benessere degli studenti al centro"
"Educare non significa solo trasmettere conoscenza, ma anche costruire consapevolezza, capacità relazionali ed equilibrio emotivo - ha sottolineato il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo - Investire sulle competenze socio-emotive significa investire su una comunità più forte, inclusiva e capace di affrontare le sfide di oggi e di domani. Ringrazio tutti gli attori che si sono impegnati per questo importante risultato. Continuiamo a lavorare insieme per una scuola sempre più aperta, attenta e vicina alle persone".
“Questo protocollo – dichiara la dirigente scolastica Marina Pallotti, dell’Istituto Comprensivo Nichelino II – rappresenta il risultato di un percorso condiviso che mette al centro il benessere delle studentesse e degli studenti. Insieme alla Fondazione per la Scuola abbiamo lavorato per costruire un modello capace di integrare le competenze socio-emotive nella didattica quotidiana, rafforzando il ruolo della scuola come spazio di crescita umana, oltre che culturale. La forza di questo progetto sta nella rete: nessuno può affrontare da solo le sfide educative del nostro tempo”.
Il protocollo prevede infatti un forte investimento sulla formazione degli insegnanti, chiamati a diventare facilitatori del benessere e della relazione educativa, e sulla costruzione di comunità di pratica tra le scuole del territorio.
“Nichelino – conclude Azzolina – sta dimostrando che è possibile costruire una scuola diversa. Una scuola che non lascia indietro nessuno, che tiene insieme conoscenza e relazione, che educa alla libertà e alla responsabilità. Questo è il senso profondo della nostra città educativa: una comunità che cresce insieme, prendendosi cura delle persone”.