Un nuovo progetto di riqualificazione urbana prova a rilanciare piazza Montanari, nel quartiere Santa Rita, attraverso la candidatura al bando “Simbiosi 2026” promosso dalla Compagnia di San Paolo. L’iniziativa, sviluppata da Graphic Days insieme allo studio Quattrolinee e con il coinvolgimento del comitato di piazza e della Città di Torino, punta a trasformare l’area in un “laboratorio vivente di quartiere”.
Un progetto di rigenerazione partecipata
Il progetto, denominato “Mini Mega Spazio Montanari Living Lab”, nasce dal lavoro congiunto tra progettisti e cittadini e si inserisce nella linea dei bandi di rigenerazione urbana sostenuti dalla fondazione. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la piazza in uno spazio pubblico sostenibile, accessibile e vissuto a tutte le ore del giorno.
Secondo i promotori, il cuore dell’intervento è la costruzione di un luogo capace di integrare ambiente, educazione e socialità, con particolare attenzione alla coesione intergenerazionale e alla partecipazione della comunità.
Le criticità: verde degradato e viabilità
L’area presenta da tempo diverse criticità strutturali e ambientali: degrado del manto urbano con radici affioranti, presenza del distributore di carburante che occupa parte dello spazio, traffico intenso su via Tripoli e un sistema del verde giudicato insufficiente, con alberi mancanti o in cattivo stato.
Anche l’arredo urbano è considerato inadeguato, in particolare per la disposizione delle panchine e la scarsa fruibilità complessiva degli spazi.
Il progetto: verde, arredi e nuove funzioni
Tra gli interventi previsti figura un’importante riduzione delle superfici impermeabili, con depavimentazione e aumento delle aree verdi. Il progetto prevede l’inserimento di nuove alberature, piante tappezzanti e specie arboree di piccola dimensione, oltre a nuovi arredi urbani polifunzionali e tavoli per la socialità.
È prevista anche la trasformazione della cabina telefonica esistente in punto di bookcrossing e l’introduzione di totem informativi per raccontare le trasformazioni della piazza. Resterebbe invece, almeno in questa fase, il distributore di carburante.
I dubbi del Consiglio
In Circoscrizione, tuttavia, non sono mancati i dubbi. Per la consigliera del Movimento 5 Stelle, Rita Grimaudo, il merito dell’avvio del percorso è dei cittadini: “Il comitato ha svegliato le istituzioni”. Più cauta la consigliera di Torino Bellissima, Raffaella De Maria, che teme che il progetto possa rimanere “una bolla di parole senza ricadute concrete”.
Per Juri Bossuto (M5S), resta irrisolto il nodo del distributore di benzina, mentre la situazione del verde su via Tripoli appare “ormai compromessa”. Per Luca Galeasso, lista civica "La Piazza", si tratta di "un bell’esempio di cittadinanza attiva che dal basso stimola l’amministrazione a prendersi degli impegni".
La tappa del 15 maggio
Il prossimo snodo avrà luogo il 15 maggio, quando la Compagnia di San Paolo renderà noti i progetti selezionati. Poi la storia prenderà una sua piega. Lo sa bene anche il comitato spontaneo, rappresentato da Carmen Bonaventura, che ha voluto sottolineare il percorso di ascolto costruito negli ultimi anni: “Per noi la piazza è il nostro cortile e merita di essere riqualificata - così Bonaventura -. Per questo abbiamo cercato di farci ascoltare, usando gli strumenti a disposizione dei cittadini. Partendo da una raccolta firme, siamo riusciti ad avere i primi colloqui costruttivi. Allo stato attuale sappiamo che mancano i fondi ma ci auspichiamo che prima o poi questo step avvenga".
"La Circoscrizione 2 si impegnerà politicamente per sostenere ogni ricerca di fondi per la riqualificazione" ha replicato il presidente, Luca Rolandi. Ma quella in oggetto rimane "una proposta progettuale che si é candidata ad un bando per ricevere il finanziamento. Potrebbe quindi rimanere un bel progetto, ma solo sulla carta. Lo specifichiamo per evitare di raccontare favole" è il monito del coordinatore alla Viabilità, Alessandro Nucera.