Ancora polemiche sui giardini Don Gnocchi, in via Sospello, dove la recente riqualificazione dell’area giochi è già finita al centro di critiche per vandalismi e problemi strutturali. A sollevare il caso ci ha pensato il coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone, che durante l'ultimo sopralluogo ha parlato apertamente di “disastro annunciato”.
Criticità state segnalate già in fase progettuale: “Senza sicurezza e strutture adeguate, il vandalismo avrebbe vinto” ha aggiunto Tassone. Nel mirino, in particolare, le reti divisorie dell’area giochi (metà basket e metà pallavolo), ritenute troppo fragili e già danneggiate. Da qui anche la richiesta di installare sistemi di videosorveglianza come deterrente.
Tassone: "Servono spese straordinarie"
Il coordinatore ha puntato il dito contro Palazzo Civico, con l'accusa di aver realizzato l’intervento con fondi europei senza prevedere adeguate misure di sicurezza e di aver poi “restituito” la gestione alla Circoscrizione senza risorse sufficienti.
“La Circoscrizione non può sostenere spese straordinarie senza compromettere tutti gli altri interventi sul territorio”, sostiene Tassone. Tra le richieste avanzate: maggiore attenzione all’utilizzo dei fondi pubblici, ascolto dei residenti nella progettazione e tutela dei tecnici circoscrizionali, che - secondo Tassone - non possono essere chiamati a rispondere di criticità strutturali preesistenti. "Se qualcuno si fa male, ne rispondiamo noi".
La replica: “Non una commissione, ma un comizio”
Di tutt’altro tono la lettura del consigliere del Movimento 5 Stelle, Luigi Martina, che ha criticato duramente l’ultimo incontro sul tema, definendolo “un comizio elettorale più che una commissione”.
Secondo Martina, al posto di un sopralluogo tecnico per verificare lo stato dei campetti e dell’area giochi, si sarebbe assistito a un lungo intervento politico: “Prima di affrontare i problemi concreti, un’ora di propaganda”. Contestato anche il ricorso alle telecamere come soluzione principale, giudicate poco efficaci. E ancora sul discorso sicurezza: “Se l’area è pericolosa, si poteva chiudere temporaneamente coinvolgendo la Polizia Locale”.
"Per me non è lanciando accuse che si risolvono le cose - ha aggiunto il capogruppo del Pd della 5, Pasquale Valente -. Un conto è chiedere qualche passaggio in più, un conto è chiedere le telecamere che non mi sembra siano un deterrente così efficace".