Cronaca - 26 aprile 2026, 10:25

Fiamme nella notte contro la memoria partigiana: bruciata la lapide di Vanchiglia [FOTO e VIDEO]

Era già stata danneggiata nel 2019, nel 2022 e nel 2024. La 7: "Gesto fascista"

La lapida danneggiata dall'incendio

Bruciata, ancora una volta. A poche ore dalla festa della Liberazione è stata nuovamente vandalizzata la lapide di largo Montebello 31. Questa notte ignoti hanno appiccato fuoco alla corona d’alloro posata pochi giorni fa annerendo, ancora una volta, la targa dedicata ai Quinto Bevilacqua, Angelino Caligaris, Vinicio Culeddu, Carlo Chiesa e tanti altri partigiani di Vanchiglia.

I precedenti

Una lapide che ha più di sessant'anni: gli altri episodi di vandalismo risalgono al luglio 2019, al novembre 2024 e al settembre del 2022. In passato l'Anpi, con l'aiuto di volontari ed esponenti politici, ha sempre ripulito e ripristinato la targa.

A condannare il gesto la consigliera del PD alla 7 Marta Sara Iní: "Non abbiamo paura di questi gesti così vili ed infami: non ci arrendiamo e continuiamo a lottare per una città giusta, libera e orgogliosamente partigiana e antifascista".

Per il segretario metropolitano dem Marcello Mazzù così "si profana il ricordo di chi si è battuto ed è morto per la nostra libertà. Questi gesti ci ricordano quanto sia fondamentale portare avanti la memoria".

"Gesto fascista"

Per la capogruppo di Sinistra Ecologista, Sara Diena, il consigliere comunale, Emanuele Busconi e i consiglieri di Circoscrizione 7, Ilaria Genovese e Beppe Piras, si tratta di "un gesto fascista che colpisce deliberatamente la memoria della Resistenza".

"Verso questi atti - proseguono -, non ci sarà assuefazione né silenzio. Ogni gesto come questo rafforza l’impegno a presidiare i luoghi della memoria, a renderli sempre più visibili, attraversati, vivi. Perché la memoria non si cancella: si difende, insieme. Contro ogni rigurgito fascista, Torino resiste".

Anche il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, ha commentato con fermezza l’accaduto, parlando dell’“ennesimo gesto odioso” ai danni della lapide.

"Non è la prima volta che accade, in questo stesso punto, dove abbiamo già fatto interventi di ripristino e continueremo a risistemare - così l'assessora del Comune di Torino, Chiara Foglietta -. Ci arrabbiamo, proviamo sdegno, ma di certo non ci facciamo intimorire. Continueremo a difendere la memoria e resistere".

Ora un presidio

"Un vile attentato delle carogne fasciste". Commenta così il gesto incendiario avvenuto nella notte il comitato Vanchiglia Insieme che ha convocato per oggi un presidio alle ore 14.

"In questi giorni ci sono stati molti momenti di socializzazzione, di dibattito, di condivisione di pensiero. Abbiamo fatto un corteo nel corso del quale abbiamo commemorato i partigiani morti. Chiediamo a tutti di rispondere in massa a questa aggressione".  

La corona d'alloro sotto la targa commemorativa era stata posta lo scorso 16 aprile in occasione di un corteo partito dal deposito Gtt di Corso Tortona.

Sull'episodio arriva anche il commento del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: “Quanto accaduto è inaccettabile: Torino, città medaglia d’oro alla Resistenza, non merita questo. Auspichiamo che i responsabili vengano al più presto individuati ribadendo ancora una volta l’importanza di celebrare la Liberazione e la memoria del coraggio di tanti uomini e donne grazie ai quali oggi viviamo in democrazia. Gesti vigliacchi e scellerati come questo ci spingono a farlo con ancora maggiore forza e impegno”.

"Forte sdegno e condanna per l'atto vandalico compiuto ai danni della lapide partigiana di Largo Montebello a poche ore dalle celebrazioni per il 25 aprile. Non è purtroppo la prima volta che quella  lapide viene bruciata. Le divisioni  e i distinguo in relazione alla festa del 25 aprile che vengono anche da alti livelli istituzionali, creano il clima di contrapposizione per cui il 25 aprile, che deve essere la liberazione dal nazifascismo e quindi il fondamento della nostra Repubblica e della nostra Costituzione viene relegato a festività di parte politica" le parole di Nadia Conticelli, consigliera regionale Pd e presidente del Partito democratico Piemonte.

Fi e Lega: "La memoria non sia terreno di scontro"

"Il danneggiamento della lapide ai caduti partigiani avvenuto in largo Montebello a Torino e l’aver incendiato la corona deposta vicino ad essa costituisce l’ultimo vile atto di una festa di tutti, a parole, inquinata da ignoranza, teppismo e intolleranza", ad affermarlo in una nota il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretario provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino.

Quanto accaduto a Torino, poche ore dopo le celebrazioni del 25 aprile, è un gesto vile e inaccettabile che colpisce la memoria di tutti. Un atto grave che si inserisce in un clima di odio e divisione che va fermato con determinazione. La memoria storica non può e non deve diventare terreno di scontro o di provocazione. Chi alimenta questo clima si assume una responsabilità pesante. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati subito: Torino non può tollerare questi episodi”. Lo dichiarano il segretario della Lega in Piemonte e capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari con Elena Maccanti, deputata e segretario provinciale della Lega a Torino.

La lapida danneggiata dall'incendio

La lapida danneggiata dall'incendio

La lapida danneggiata dall'incendio

La lapida danneggiata dall'incendio

La lapida danneggiata dall'incendio

La lapida danneggiata dall'incendio

Cinzia Gatti e Daniele Caponnetto