La nuova edizione del Torino Jazz Festival è partita. E quest’anno più che mai punta sui giovani.
“L’idea- spiega il direttore Stefano Zenni - è far crescere il festival e avere i giovani coinvolti in modo attivo. Nello specifico, oltre alla nuova Giovane Orchestra di Liberi Suoni, abbiamo anche un Young Board con giovani direttori artistici che decidono i musicisti che vogliono far suonare e in quale contesto”.
La location scelta è il Sermig che il 30 aprile alle 22 ospiterà lo Special Giacomo Serino & Saverio Zura Quintet, nato proprio dal lavoro dello Young Board composto da Mattia Basilico, 22 anni, Sonia Infriccioli, 26 anni, e Fabrizio Leoni 29 anni.
Si tratta dei vincitori del Premio Ramella, che hanno concepito e prodotto un concerto per il festival in totale autonomia.
“Siamo onorati di questa opportunità - spiega Mattia Basilico - è bello per noi musicisti per una volta andare dall’altra parte dell’organizzazione, poter lavorare in una situazione così grande e vedere come si fa a organizzare i concerti. Il Torino Jazz Festival ci ha dato libertà massima, abbiamo valutato diverse idee e poi abbiamo scelto l’ idea di questa produzione originale fatta da artisti giovani come noi”.
“Volevamo fare qualcosa di ambizioso - commenta Fabrizio Leoni - qualcosa che fosse una produzione originale con un progetto strutturato. Ci serviva lo spazio adatto e il Sermig ce lo ha messo a disposizione. Faremo quindi una residenza di tre giorni all’interno dello studio di registrazione e poi il concerto finale davanti a circa 250 persone”.
A concepire l’idea è stata Sonia Infriccioli: “Pensavo fosse giusto valorizzare i giovani talenti, i due leader sono under 30, uno trombettista e l’altro sassofonista, entrambi italiani, e presenteranno un repertorio originale. Volevamo portare la loro qualità di esecutori e compositori".