Attualità - 28 aprile 2026, 10:55

Giovani e benessere psicologico, Torino fa rete

Approvato il protocollo con l'Ordine degli Psicologi per il Paranoia Festival 2026

Immagine generica d'archivio

La Città di Torino rafforza il proprio impegno a favore del benessere psicologico delle giovani generazioni attraverso un nuovo protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi del Piemonte, legato alla programmazione del Paranoia Festival 2026.

Lo schema di accordo, approvato nella seduta odierna della Giunta comunale, su proposta dell’assessora alle Politiche giovanili Carlotta Salerno, nasce con l’obiettivo di promuovere la salute mentale tra i giovani adulti, contrastare lo stigma e facilitare l’accesso a informazioni e strumenti di supporto. Al centro vi è la valorizzazione della collaborazione tra istituzioni e professionisti, in un ambito sempre più centrale per la qualità della vita individuale e collettiva.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche che la Città porta avanti da anni a sostegno della partecipazione culturale e del protagonismo giovanile, con particolare attenzione alla fascia tra i 18 e i 35 anni. Attraverso il Servizio Giovani e Diritto allo Studio e Città universitaria, l’Amministrazione promuove interventi capaci di intercettare i bisogni emergenti delle nuove generazioni, in particolare quelli legati al disagio psicologico, all’isolamento sociale e alle fragilità contemporanee.

«Il protocollo approvato oggi rappresenta un lavoro che la Città porta avanti da tempo: ascoltare i bisogni delle ragazze e dei ragazzi, mettere al centro il loro benessere, anche e soprattutto sul piano psicologico - dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili della Città di Torino -. Sono proprio le ragazze ed i ragazzi a chiedere maggiore attenzione verso la salute mentale, la collaborazione con l’Ordine degli Psicologi è quindi fondamentale perché ci permetterà di garantire progetti di qualità. Il Paranoia Festival si inserisce in questo solco, offrendo uno spazio prezioso di confronto e partecipazione, capace di parlare il linguaggio dei giovani e di affrontare senza stigma temi fondamentali come ansia, fragilità e identità».

"Come Ordine crediamo che occuparsi del disagio giovanile significhi prima di tutto ascoltare i giovani: troppo spesso se ne parla senza di loro, senza lasciare spazio alle loro riflessioni, alle loro proposte, alla loro capacità di leggere la realtà - dichiara Giancarlo Marenco, presidente Ordine degli Psicologi del Piemonte -. Il Paranoia Festival è un'occasione preziosa proprio perché inverte questa logica. I temi che affronteremo — a partire dal grande tema dell'identità in costruzione — non saranno calati dall'alto, ma emergeranno dagli incontri preliminari con le associazioni del territorio che lavorano quotidianamente sul benessere psicologico e non solo. Vogliamo che questa collaborazione con la Città di Torino sia un modello concreto di come istituzioni e comunità possano costruire insieme risposte autentiche ai bisogni delle nuove generazioni".

In questo contesto si colloca il Paranoia Festival, evento culturale nazionale giunto alla sua quinta edizione, che intreccia musica, linguaggi contemporanei e momenti di riflessione collettiva sul benessere mentale, offrendo uno spazio aperto, gratuito e accessibile, favorendo così il dialogo tra giovani, istituzioni e reti territoriali, e contribuendo alla costruzione di una comunità più consapevole e inclusiva; l’edizione di quest’anno, per la prima volta itinerante, si concluderà a Torino nelle giornate del 13 e 14 novembre.

Nello specifico, il documento disciplina la collaborazione tra la Città di Torino e l’Ordine degli Psicologi del Piemonte per la realizzazione di iniziative congiunte nell’ambito del festival, con il comune obiettivo di promuovere la consapevolezza sulla salute mentale, favorire la conoscenza dei servizi disponibili e incoraggiare la richiesta di aiuto.

Tra le principali azioni previste dall’accordo figurano in particolare: la presenza di psicologi qualificati durante il festival per attività di ascolto e orientamento; la realizzazione di workshop, talk e laboratori esperienziali; la produzione di materiali divulgativi accessibili e scientificamente validati; il supporto alle attività di comunicazione e di raccordo con le reti territoriali. È inoltre previsto anche un tavolo di coordinamento per monitorare l’andamento delle attività e consolidare le buone pratiche emerse.

comunicato stampa