Economia e lavoro - 28 aprile 2026, 12:12

"Dopo giugno c'è il baratro". Lavoratori della Primotecs di Avigliana in presidio

Il prossimo 4 maggio appuntamento al Ministero: "Chiediamo che Mutares tolga l'ipoteca di 5 milioni di euro dal capannone"

"Dopo giugno c'è il baratro". E' questa l'amara frase di un lavoratore della Primotecs, che sintetizza efficacemente il sentimento vissuto dai 158 operai dell'azienda dell'automotive di Avigliana. Nei giorni scorsi dal Ministero delle Imprese per loro è arrivata una doccia gelata: la cassa integrazione per area di crisi complessa, inizialmente prevista fino a dicembre 2026, terminerà il prossimo 30 giugno. 

Presidio davanti a Palazzo Lascaris

Un'orizzonte temporale brevissimo, anche alla luce della possibilità di trovare un un acquirente per lo stabilimento di proprietà del gruppo tedesco Mutares, intenzionato a chiuderlo. Per questo stamattina i dipendenti hanno voluto fare sentire la loro voce, dando il via ad un presidio davanti al Consiglio Regionale. "Il prossimo 4 maggio - hanno spiegato - è previsto un tavolo al Mimit: il punto importante è che Mutares tolga l'ipoteca di 5 milioni di euro dal capannone. Chiunque sia interessato infatti a rilevare difficilmente lo farà a queste condizioni".

In parallelo i sindacati la prossima settimana chiederanno che, nel caso di faccia avanti un compratore per la Primotecs di Avigliana, venga garantita la continuità lavorativa. "Ci è stato chiesto - ha aggiunto - di concentrare tutte le produzioni fino a giugno, poi c'è il baratro". Ieri gli operai si erano già trovati davanti ai cancelli per chiedere il rispetto degli accordi iniziali, cioè la garanzia di avere almeno 12 mesi di ammortizzatore sociale fino al 31 dicembre. 

Interrogazione in Parlamento

A partecipare questa mattina al presidio la deputata del M5S Chiara Appendino, insieme alla capogruppo regionale pentastellata Sarah Disabato: "Qui ci sono 158 persone che lottano per la dignità del loro lavoro, che dall'oggi al domani si sono visti ridurre la cassa integrazione fino a giugno. Non è accettabile essere presi in giro così dallo Stato". Appendino ha poi annunciato che depositerà in Parlamento un'interrogazione "perchè il Ministro Urso richiami Mutares alle sue responsabilità". In parallelo la collega Disabato discuterà nel pomeriggio un question time.