Dall’8 al 18 maggio 2026, negli spazi di Aura Studio, in via San Rocchetto 2 interno 4, arriva la mostra collettiva “Oro, Sale e Tempeste: Immaginari Venezuelani”, inserita nel programma del Salone del Libro Off 2026.
L’esposizione, a cura di Elena Radovix, riunisce le opere di diversi artisti venezuelani tra cui David Acosta, Sandra Bucci, Dorys Heleni Contreras, Oswaldo Munoz, Maria Cecilia Pena, Maria Chuchù Requena, Elizeth Rodriguez, Isabella Rodriguez e Fiorella Davila Rosales.
Il progetto si inserisce nella rassegna “Otros planetas: el mundo en tu casa”, promossa da Archivio DiMAUrO Aps, con il patrocinio di istituzioni cittadine, regionali e culturali.
Oro, sale e tempeste: un linguaggio simbolico
Il titolo della mostra sintetizza l’impianto poetico e concettuale dell’esposizione. L’oro richiama ricchezza, memoria e desideri infranti; il sale evoca materia, sopravvivenza e ferite del territorio; le tempeste rappresentano le tensioni interiori e collettive di un Paese attraversato da profonde trasformazioni.
Le opere in mostra costruiscono così un paesaggio sensoriale e simbolico in cui si intrecciano identità, diaspora, natura e contemporaneità venezuelana.
Il vernissage e la performance collettiva
L’inaugurazione è prevista per venerdì 8 maggio 2026 dalle 18.30 alle 21 presso Aura Studio. Alle 19 è in programma la performance collettiva “120 giorni – Oro, sale e tempeste”, ideata da Maria Requena con la partecipazione degli artisti in mostra, momento centrale del progetto espositivo.
📚 Incontri e letteratura: il programma parallelo
La rassegna prosegue con due appuntamenti letterari: 14 maggio 2026 ore 18: presentazione dell’opera dello scrittore peruviano Edwin Jaime Rojas Espinal, tra fantascienza, spiritualità e riflessione sull’umano e 16 maggio 2026 ore 18: incontro con lo scrittore italo-venezuelano Claudio di Giammarco, autore di “Caracas-Cuneo one way”, storia di migrazione e identità Entrambi gli eventi fanno parte del progetto culturale “Otros planetas: el mundo en tu casa”.
La mostra propone un attraversamento emotivo e culturale del Venezuela contemporaneo, tra radici e distanze, memoria e trasformazione. Un percorso che si sviluppa attraverso linguaggi artistici differenti, restituendo al pubblico una narrazione corale fatta di immagini, performance e parole.