L’artista torinese Raffaella Pasquali, consigliera della Circoscrizione 8, parteciperà alla terza edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Città di Varallo, in programma dal 24 maggio al 6 giugno presso il palazzo D’Adda.
Per l’occasione presenterà due tavole ad olio: “Dervisci rotanti” e “Quanti monaci ci sono?”, entrambe inserite nel percorso espositivo della manifestazione organizzata dall’associazione Soffid’Arte.
La Biennale riunirà 104 artisti provenienti da diversi contesti nazionali e internazionali.
“Dervisci rotanti”: la danza come preghiera
La prima opera, “Dervisci rotanti” prende ispirazione dalla tradizione sufi della danza rituale di Konya, in Turchia.
Il dipinto raffigura i monaci danzanti vestiti di bianco che ruotano su se stessi come forma di meditazione e preghiera mistica, una pratica riconosciuta nel 2009 dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
“Quanti monaci ci sono?” e la festa di Makha Bucha
La seconda tavola, “Quanti monaci ci sono?”, si ispira invece alla festa buddhista di Makha Bucha in Thailandia. L’opera restituisce l’atmosfera della celebrazione, in cui i monaci si raccolgono in meditazione circondati da fiaccole, in uno scenario di intensa dimensione spirituale e collettiva.
Viaggi, memorie e pittura “a strati scuri”
Le opere di Pasquali nascono da campiture scure e stratificate, cifra stilistica dell’artista, che costruisce immagini come frammenti di esperienze vissute durante i suoi viaggi. Ne emergono scene lontane geograficamente ma rese vicine dalla trasposizione pittorica, dove tempo e spazio si dissolvono in una dimensione emotiva più che documentaria.
Un percorso in crescita tra Italia e Stati Uniti
Il momento artistico è particolarmente intenso per Pasquali, recentemente selezionata anche per una mostra collettiva internazionale presso la galleria Moonzescope di New York, con opere esposte tra presenza fisica e videoproiezioni.
Un riconoscimento che si aggiunge a una lunga attività espositiva, con oltre 60 mostre in Italia e all’estero e la presenza in diverse edizioni del Catalogo dell’Arte Moderna Mondadori.