Gabinetti non funzionanti. Oppure, se accessibili, senza carta igienica, sporchi e con gli scarichi in alcuni casi otturati da escrementi, dovuta anche alla mancanza di manutenzione. È questa la condizione in cui si presentano i bagni chimici ai capolinea usati dai conducenti dei bus e tram Gtt, mentre sono in servizio a Torino e nella prima cintura.
Penalizzante per le donne
Una problematica ancora più penalizzante per le donne, costrette spesso a rinunciare all'uso dei servizi a causa di condizioni igieniche inaccettabili. Un problema più volte denunciato dai sindacati, ma senza ottenere risposte concrete dall'Amministratore Delegato Guido Mulé: l'ultimo in ordine di tempo risale allo scorso 29 aprile.
Esposto formale
Per questo la Faisal Cisal ha presentato un esposto formale allo Spresal, all'Asl, all'Ispettorato al Lavoro e al sindaco Stefano Lo Russo per denunciare le gravi e persistenti criticità igienico-sanitarie dei servizi igienici destinati agli autisti e manovratori. "Chiediamo - spiega l'organizzazione sindacale - verifiche immediate e interventi concreti per il rispetto delle normative in materia di igiene e sicurezza".
"È inaccettabile - aggiungono - che nel 2026 i lavoratori del trasporto pubblico debbano ancora affrontare quotidianamente condizioni di tale degrado, senza adeguate alternative, in particolare nei giorni festivi e nelle aree periferiche".
A questo si somma che oggi la convocazione aziendale per la comunicazione dei dati di bilancio GTT si sia svolta in tavoli separati. "Modalità che sembra prefigurare una possibile revisione da parte aziendale, del protocollo delle relazioni industriali sottoscritto con cinque sigle sindacali" conclude la FAISA CISAL.