È stato un Primo Maggio segnato dagli scontri tra antagonisti e forze dell'ordine, nei pressi dell'ex centro sociale occupato Askatasuna. Dopo che lo spezzone sociale si è distaccato dalla testa del corteo, in piazza Castello, e ha proseguito verso corso Regina Margherita, è andato in scena un remake del 31 gennaio, anche se meno violento, per fortuna.
Manganellate e bastonate sono volate da ambo le parti, mentre i manifestanti provavano a passare dal blocco della Polizia e le forze dell'ordine rispondevano con lacrimogeni e idranti sparati sulla folla. Un gruppo di loro è anche riuscito ad aggirare l'edificio ed arrivare nella zona pedonale di via Balbo, dove gli agenti sono usciti dal cancello dell'ex centro sociale per allontanarli.
Lo Russo e Cirio condannano le violenze
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, nel pomeriggio, ha condannato l'episodio: "Gli episodi di violenza che si sono verificati oggi, a margine della manifestazione per il Primo Maggio, vanno condannati con estrema fermezza e non hanno nulla a che vedere con lo spirito di un corteo di migliaia di persone che questa mattina sono scese in piazza per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. A nome della Città di Torino desideriamo esprimere solidarietà al personale delle forze dell’ordine coinvolto negli scontri mentre, anche in un giorno di festa come questo, era al lavoro per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico".
"Ancora una volta a Torino abbiamo assistito a violenze e aggressioni da parte di un gruppo di delinquenti che hanno voluto oltraggiare la giornata del 1 maggio, la festa dedicata al lavoro e ai diritti dei lavoratori sanciti dalla nostra bellissima Costituzione democratica - ha dichiarato il presidente del Piemonte Alberto Cirio -.
Violenze come quelle di oggi ad opera degli autonomi di Askatasuna sono inaccettabili e vanno condannate con forza perché sono al di fuori della democrazia e della legalità. Alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine oggi va la solidarietà mia e della Regione Piemonte e il ringraziamento per aver garantito la sicurezza e l'ordine pubblico".
Accuse dal centrodestra: "Sinistra in parte responsabile"
Attacchi verso l'operato del sindaco sono invece arrivate dalla destra, che lo ha accusato di poca fermezza, dell'alleanza con Sinistra Ecologista e del tentativo di patto di collaborazione provato in passato col centro sociale. "Spiace ribadire che parte della responsabilità di quanto sta accadendo è anche di una certa sinistra che ha difeso e ospitato personaggi ormai tristemente noti all’interno della manifestazione" ha commentato Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.
"La violenza di oggi dimostra quanto era necessaria la liberazione dell’edificio e quanto fosse sbagliata la sanatoria" - ha dichiarato invece il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli. "Il bello è che c’è ancora qualcuno che li sostiene politicamente: la cosa ha francamente dell’incredibile" ha aggiunto la vice-capogruppo in Consiglio regionale, Alessandra Binzoni. "Non è più accettabile il copione del finto stupore e delle condanne di rito che seguono puntualmente gli scontri - ha concluso l'altro vice-capogruppo, Roberto Ravello -. Anche le reazioni di facciata come quella del Sindaco Stefano Lo Russo sono ormai prive di credibilità".
Sulla stessa linea anche Forza Italia, con il senatore Roberto Rosso e il segretario cittadino Marco Fontana che hanno attaccato: "Che Lo Russo decida da che parte stare ed entro una settimana assegni l’immobile a realtà serie, ad associazioni del territorio specchiate e non conniventi con gli estremisti della sua maggioranza e della sua parte politica. Altrimenti il ministro Piantedosi ci ascolti e proceda al sequestro dell'immobile".
"Difendere il diritto a manifestare significa anche isolare con fermezza chi sceglie la violenza – ha commentato il presidente del consiglio regionale Davide Nicco -. Non può esserci alcuna ambiguità: chi aggredisce le forze dell’ordine e devasta le città non rappresenta alcuna istanza sociale, ma mina le basi stesse della convivenza civile. Così si danneggiano non solo le istituzioni, ma anche e soprattutto le migliaia di persone che partecipano pacificamente ai cortei, portando avanti rivendicazioni legittime".
Condanne anche da Ruffino (Azione) e Appendino (M5S)
Anche Azione si smarca: "I cultori della violenza hanno oltraggiato il senso di una giornata di mobilitazione e di festa in difesa dei diritti dei lavoratori - ha dichiarato Daniela Ruffino, deputata e segretaria di Azione Piemonte -. Quella violenza non va solo condannata, va repressa con fermezza e determinazione in nome della legalità in assenza della quale lo Stato cesserebbe di esistere. Parole di condanna, seguite magari da fatti di altrettanta chiarezza, mi aspetto dalla giunta e dal sindaco Lo Russo".
"Le violenze avvenute oggi a Torino sono inaccettabili e non hanno nulla a che vedere con lo spirito e le ragioni del corteo - ha commentato l'ex sindaca e deputata 5 Stelle Chiara Appendino -. Ma alla destra dico chiaramente: non azzardatevi a usare questi episodi isolati per oscurare la marea umana che oggi ha riempito le piazze d'Italia. I pochi violenti non rappresentano nessuno e non permetteremo che vengano usati come pretesto per distogliere l'attenzione dalle emergenze del Paese".
PD contestato dal Fronte Gioventù Comunista
In mattinata, tensioni tra i giovani comunisti della FGC e il Partito Democratico. I membri del PD si sono ritrovati a ridosso dello spezzone composto dall'estrema sinistra, che ha intonato "Fuori il PD dal corteo". Le due parti si sono fronteggiate per qualche istante, tirandosi spintoni e calci, prima di essere separati. Tra loro anche membri della FIOM che però precisa di non aver partecipato allo scontro: "I manifestanti della FIOM non hanno gridato assolutamente nulla e non hanno contestato nessuno, tantomeno spintonato - ha spiegato Edi Lazzi, segretario generale della FIOM CGIL di Torino - Ci sono stati dei brevi contatti ma non da parte dei militanti della FIOM, che anzi sono intervenuti con i loro dirigenti per mettere calma alla situazione".