I tassisti torinesi sono scesi in piazza oggi, martedì 5 maggio, per protestare contro l'abusivismo che sta facendo cadere a picco i ricavi del settore. Centinaia di auto bianche hanno sfilato in un corteo che ha attraversato tutta la città, dopo essere partito dallo Juventus Stadium, per poi raggiungere piazza Vittorio e protestare di fronte a Palazzo Civico. Qui è avvenuto un incontro con gli assessori competenti, ma la minaccia è chiara: "Se le cose non vanno come vogliamo, noi al Salone del Libro ci fermeremo".
Concorrenza sleale
Al centro della protesta c'è la concorrenza, ritenuta sleale, degli operatori NCC (noleggio con conducente) che aggirerebbero sistematicamente le regole del settore, grazie alle piattaforme digitali internazionali come Uber. Gli NCC dovrebbero infatti rispettare regole come la prenotazione anticipata e la partenza dalle autorimesse, mentre non possono raccogliere clienti in strada. Tramite le app, però, gli NCC operano esattamente come i taxi, compilando sul posto il "foglio di servizio", come spiegato da Giuseppe, uno dei tassisti in piazza.
"Chiediamo controlli più mirati sul foglio di servizio - ha spiegato -, che spesso viene lasciato bianco o compilato sul momento, mentre dovrebbe essere compilato in precedenza. Per questo aspettiamo da tempo il foglio di servizio digitale, che sembra essere in arrivo".
L'uso delle telecamere
Tra le richieste al Comune, anche l'utilizzo delle telecamere per la Ztl, per verificare che gli NCC siano effettivamente partiti dal deposito e non dalla strada e che non lavorino in comuni dove non potrebbero lavorare. "C'è troppo lassismo dalle istruzioni locali - ha continuato -. Possono incrementare i controlli e utilizzare telecamere per la ZTL, come fatto a Firenze. Tanti studenti giovani che arrivano dall'estero sono abituati a usare Uber e non conoscono il servizio taxi, spendendo molto di più. Venerdì e sabato notte NCC irregolari stazionano di fronte ai locali, senza clienti a bordo, e raccolgono moltissimi giovani".
Il sindaco Stefano Lo Russo da anni rassicura i tassisti torinesi ripetendo che non aumenterà le licenze in città e l'assessore al Commercio Paolo Chiavarino, che ha incontrato i tassisti insieme all'assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda, ha sottolineato come Torino revochi le licenze in caso di sospensioni e sanzioni. Ma molti NCC arrivano da altri comuni, e in questo caso la Città può solo segnalare la loro presenza alle rispettive amministrazioni, sperando che facciano lo stesso.
Il tema licenze
A Torino sono 252 le licenze per NCC, di cui 166 autoveicoli e il resto ambulanze e mezzi speciali, mentre sono 1500 quelle per i taxi. Da gennaio ad aprile 2026 la Polizia Locale di Torino ha effettuato controlli su 209 NCC e rilasciato 27 sanzioni, più 14 sanzioni per 5 abusivi che operavano senza licenza.
Nel 2025, invece, le sanzioni erano state 39 su 195 NCC controllati e 35 su 42 abusivi, segnalando un notevole incremento di controlli tra il 2025 e il 2026. In seguito alle sanzioni sono state ritirate le carte di circolazione dei mezzi per periodi fino a 60 giorni e le violazioni sono state segnalate ai comuni che hanno rilasciato le autorizzazioni. "Faremo ancora più controlli mirati - ha dichiarato l'assessore Porcedda al termine dell'incontro con i rappresentanti della categoria - e verificheremo se è possibile utilizzare le telecamere comunali per gli spostamenti illegittimi".
Una richiesta fatta dai tassisti, stavolta alla Regione, è anche quella di introdurre bacini entro il quale restringere la zona di attività degli NCC e di indicare caratteristiche più specifiche per le rimesse, che oggi possono essere registrate in qualsiasi luogo.
Le proposte di legge
"In ballo in Parlamento ci sono due proposte di legge - ha spiegato infine Francesco Ammirati del Sindacato Di Base Tassisti Torinese -. Una presentata da Forza Italia e l'altra dal Movimento 5 Stelle. La prima vuole l'equiparazione totale degli NCC ai taxi. La seconda vuole togliere le competenze ai comuni e darle alle regioni, che è inaccettabile perché il comune sa quali sono le problematiche del territorio e le licenze vengono emesse in base alle esigenze".
Gli NCC e gli abusivi, in particolare, si presentano durante i grandi eventi e, secondo Ammirati, la colpa è anche del comune che non supporta adeguatamente il servizio di trasporto. "Quando ci sono 40 - 50.000 persone in simultanea agli eventi si va in affanno perché il comune non ci è mai venuto incontro con delle navette. Quindi vengono i fuori provincia a caricare qua, oggi sostano anche su piazze pubbliche o su vie strategiche. Sono diventati arroganti e prepotenti".