Quando Franco si reca al cimitero Monumentale per portare un mazzo di fiori ai suoi cari deve fare i conti con un problema in più: la riduzione dei posti auto. Un gesto doveroso, che però negli ultimi giorni si è trasformato in un piccolo percorso a ostacoli: trovare parcheggio è diventato sempre più difficile, soprattutto a causa dell’occupazione dei marciapiedi in via Varano. Una situazione esplosa con il caos legato al Barattolo (il dimezzamento delle giornate di vendita) e l’invasione dei venditori di piccole cianfrusaglie attorno a via Carcano.
“Non si trova più un posto”
Mentre le forze politiche di maggioranza e opposizione si scornano su abusivismo e regole, i cittadini guardano al lato pratico della faccenda. “Ogni volta è la stessa storia - racconta Franco -. Prima riuscivo a fermarmi vicino al cimitero, ora è quasi impossibile. I posti auto sono diminuiti perché i marciapiedi sono occupati e la strada è più congestionata”. Secondo la sua testimonianza, la criticità si è accentuata da quando alcuni venditori del cosiddetto “suk” hanno iniziato a occupare stabilmente porzioni dei marciapiedi di via Varano, restringendo gli spazi di passaggio e incidendo indirettamente anche sulla disponibilità di parcheggi.
Accusa che arriva dopo quella mossa dal presidente della 7, Luca Deri: “La Regione ha trasformato in irregolare il Barattolo per la campagna elettorale del 2027. Le giornate di vendita devono essere riportate a ottanta”.
Una zona già sotto pressione
L’area del Monumentale è da tempo al centro dell’attenzione per la gestione della viabilità e del commercio su strada. Negli ultimi mesi, dopo il giro di vite voluto da Palazzo Lascaris, si è acceso un dibattito sulla necessità di garantire maggiore ordine, soprattutto nei pressi di luoghi sensibili come è appunto il cimitero. "Non è solo una questione di parcheggi - accusa ancora il cittadino -, ma di rispetto per un luogo dove si dovrebbe poter andare con tranquillità". E la richiesta torna a essere la stessa: una migliore regolamentazione degli spazi.