Due ore di sciopero, dalle 10 alle 12, per la giornata di dopodomani, 7 maggio. E' questa la forma di protesta organizzata da Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Fp, Confsal Unsa e Usb per far sentire la voce dei lavoratori della Procura di Torino. Oltre allo sciopero, un presidio sarà organizzato sotto il Palazzo di Giustizia.
"La mobilitazione - spiegano i sindacati - nasce da una situazione di crisi strutturale che si protrae da anni e che non può essere ulteriormente ignorata. La Procura di Torino opera con una carenza di organico pari al 35% – sono in servizio solo 164 unità a fronte delle 252 previste – una soglia già inadeguata, considerato che la revisione delle piante organiche attende da oltre un decennio, sin dall'accorpamento e dalla soppressione dei Tribunali del 2013".
"La carenza - prosegue la nota unitaria delle sigle di categoria - è destinata ad aggravarsi a breve per effetto di pensionamenti e di un esodo crescente verso altre amministrazioni pubbliche che offrono condizioni contrattuali più favorevoli. Il fenomeno non riguarda solo Torino. Nel sistema giudiziario piemontese la carenza di personale supera in alcuni uffici il 50%, con ricadute dirette sull'efficienza dei servizi e sulle garanzie fondamentali dei cittadini".
Le Organizzazioni sindacali chiedono all'Amministrazione Giudiziaria "risposte concrete e immediate come l’immissione immissione urgente di nuovo personale, certezza sui tempi delle assunzioni e politiche efficaci di contrasto alla fuga verso altri comparti della Pa".