Nichelino-Stupinigi-Vinovo - 05 maggio 2026, 14:55

A Nichelino nasce il primo orto accessibile anche a chi utilizza la sedia a rotelle

L'iniziativa di Nichelino Fertile e dell'assessorato alla Terza Età per aiutare il benessere degli anziani della casa di riposo

A Nichelino nasce il primo orto accessibile anche a chi utilizza la sedia a rotelle

 Un orto accessibile, pensato per essere coltivato anche da persone con difficoltà motorie, prende vita alla RSA San Matteo di Nichelino. Vasche rialzate consentono di lavorare la terra sia in piedi sia da seduti, rendendo l’orto pienamente accessibile anche a chi utilizza la sedia a ruote. Un intervento semplice ma potente, che trasforma uno spazio in un luogo concreto di benessere, relazione e partecipazione.

Il progetto "Nichelino fertile"

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato alla Terza Età e l’Assessorato all’Ecologia Integrale, Agricoltura e Istruzione, all’interno del più ampio progetto “Nichelino Fertile”, che continua a diffondersi in tutta la città come modello di comunità attiva, intergenerazionale e radicata nei valori della cura. Coltivare nella terza età non è solo un’attività ricreativa: numerosi studi dimostrano come il contatto con la terra e la cura delle piante rappresentino uno stimolo cognitivo importante, contribuendo al mantenimento delle capacità motorie, della memoria e del benessere emotivo. Ma è anche, e soprattutto, un gesto carico di significato: un modo per restare attivi, sentirsi utili, mantenere un legame profondo con la propria storia.

Ruggiero: "Non lasciare nessuno indietro"

Questo progetto rappresenta molto più di un orto – dichiara l’Assessora alla Terza Età, Giorgia RuggieroÈ un gesto di rispetto e attenzione verso le nostre persone anziane, che qui trovano uno spazio in cui continuare a esprimersi, a prendersi cura e a sentirsi parte viva della comunità. Coltivare significa mantenere attiva la mente, le mani e il cuore. Significa riconoscere dignità e valore a ogni fase della vita, senza lasciare nessuno indietro”.

Nichelino Fertile non è solo un progetto ambientale – dichiara l’Assessore all’Ecologia Integrale, Agricoltura e Istruzione Alessandro AzzolinaÈ una visione di città. Una città in cui la terra diventa occasione di relazione, di scambio tra generazioni, di costruzione di comunità. Portare un orto dentro una casa di riposo significa affermare che la fertilità non è solo quella del suolo, ma anche quella delle relazioni, della memoria, dei legami. Qui si coltivano piante, certo, ma si coltivano anche storie, sorrisi, autonomia”.

Azzolina: "Una città sempre più inclusiva"

Azzolina conclude sottolineando come l'orto in casa di riposo rappresenti "un nuovo passo nel percorso dell’Amministrazione comunale, impegnata nella costruzione di una città sempre più inclusiva, attenta e capace di mettere al centro le persone e le relazioni. Nichelino continua così a crescere come una comunità fertile: nella terra, ma soprattutto nei legami che la tengono viva".