Torino prova a blindare la rete elettrica contro blackout e picchi di consumo. Nel cuore della zona nord è stata inaugurata la nuova Stazione Nord di Trasformazione Elettrica di IRETI, un'infrastruttura strategica pensata per sostenere la crescente domanda di energia tra elettrificazione, mobilità sostenibile, aumento dei consumi e sviluppo dei data center.
Investimento da quasi 25 milioni
L'impianto, realizzato in strada Vicinale di Cascinette, rappresenta uno dei tasselli principali del piano di potenziamento della rete torinese: un investimento da quasi 25 milioni di euro che punta a rendere il sistema più stabile, resiliente e capace di reggere le nuove esigenze della città.
"Torino ha avuto problemi di blackout seri e abbiamo deciso di incrementare gli investimenti", ha spiegato il presidente di Iren, Luca Dal Fabbro, sottolineando come il capoluogo piemontese sia destinato nei prossimi anni a vivere una forte crescita della domanda elettrica. Dal riscaldamento alle nuove tecnologie, fino ai data center, il consumo di energia è destinato ad aumentare e - secondo il numero uno del gruppo - questo processo rappresenta anche "una grande occasione" dal punto di vista industriale e occupazionale.
L'infrastruttura trasforma l'energia da alta a media tensione, permettendo poi la distribuzione verso le cabine secondarie cittadine. Dal punto di vista tecnico, la stazione è collegata a tre linee in alta tensione da 132 kV e potrà distribuire energia a una potenza complessiva superiore ai 120 MVA. Attualmente la parte in alta tensione è già operativa, mentre il completamento dell'intero processo di energizzazione sarebbe previsto entro metà giugno, quando la cabina entrerà pienamente in funzione.
Il piano per la Torino elettrica
L'amministratore delegato del Gruppo Iren, Gianluca Bufo, ha parlato di un investimento che guarda direttamente al futuro energetico della città e del Piemonte. "Guardiamo al 2030 con la transizione ecologica, la creazione di valore per i territori e la qualità dei servizi", ha dichiarato, annunciando oltre 6 miliardi di investimenti entro il 2030, con più del 40% destinato proprio a Torino.
Per il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, la nuova cabina rappresenta "un'infrastruttura strategica" da cui dipendono servizi essenziali della città. "In un momento in cui elettrifichiamo tutto, questo luogo diventa il cuore della strategia del territorio", ha sottolineato il primo cittadino, ricordando come dalla continuità dell'approvvigionamento elettrico dipendano anche ospedali, ascensori e funzioni vitali della vita urbana.
Cabina tecnologica controllata da remoto
La Stazione Nord è completamente gestita a distanza attraverso una sala controllo operativa h24 collegata al Centro di Teleconduzione di IRETI. Il sistema monitora in tempo reale tensione, frequenza e funzionamento delle apparecchiature, intervenendo automaticamente in caso di anomalie o guasti.
L'impianto si sviluppa su più livelli: nei piani interrati trovano spazio i cavidotti e le vasche di contenimento dell'olio dei trasformatori, mentre al piano terra sono installati i sistemi elettrici principali, tra cui i trasformatori e il GIS, il quadro elettrico ad alta tensione isolato in gas SF6. La struttura comprende anche sale dedicate ad attività didattiche e formative, oltre a un tetto verde pensato per integrarsi nel contesto urbano.
L'architettura esterna, rivestita con una particolare struttura decorativa, richiama l'estetica delle altre cabine elettriche gestite da IRETI in città. Un modo per trasformare un'infrastruttura tecnica in un elemento integrato nel paesaggio urbano della Torino nord.
Infine, parallelamente all'avvio della nuova stazione, IRETI ha annunciato anche un rafforzamento delle attività preventive in vista dell'estate e dell'aumento dei consumi energetici: più monitoraggi, manutenzioni straordinarie e potenziamento dei sistemi di controllo per evitare criticità durante i mesi caldi.