Attrezzature danneggiate, altalene e cavalli a dondolo circondati dal nastro rosso: dal Valentino a Borgata Rosa, regna il degrado in alcuni parchi giochi di Torino. A denunciare il degrado, con due interpellanze, il vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao e il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo.
Genitori esasperati
Particolarmente critica la situazione dello spazio dedicato ai più piccoli in via Beato Cafasso. L'area è infatti frequentata quotidianamente dai bimbi dell'adiacente scuola elementare Villata, del comprensivo Gozzi Olivetti, il tutto a due passi dal parco del Meisino. Nel giardino però la carrucola è fuori uso, così come manca un'altalena ed altri giochi. "I residenti e i frequentatori di scuole e giardino - denuncia Fissolo - hanno segnalato la criticità agli uffici comunali sperando in un ripristino, ma finora la situazione sembra dimenticata”.
Qualcosa sembra però destinato a muoversi, anche se non subito. Come chiarito dall'assessore alla Cura della Città Francesco Tresso, la riqualificazione dello spazio per i più piccoli in Borgata Rosa è stata inserita nell'elenco delle "richieste di manutenzione straordinaria". "Al momento - ha aggiunto - non sono in corso appalti che consentirebbero di effettuare l’intervento in tempi brevi". L'intervento di sistemazione potrà quindi essere effettuato prossimamente, anche se ora non si conoscono le date.
Soddisfatto Fissolo, che però chiosa: "Resto però sorpreso che con 11,5 milioni di euro sono stati realizzati, tra gli altri, 3 nuove aree gioco, mentre non si è provveduto a aggiustare quella esistente".
Atti vandalici e il problema dei ricambi
Non si placa la polemica anche sull’area giochi di viale Ceppi, all’interno del parco del Valentino, dove alcuni giochi per bambini risultano ancora inutilizzabili nonostante il maxi intervento di riqualificazione che ha interessato l’intero parco.
“Parliamo di uno degli spazi pubblici più frequentati da famiglie e bambini - sottolinea Firrao - e vedere giochi rotti proprio in vista dell’inaugurazione rischia di trasmettere un messaggio opposto rispetto a quello che dovrebbe accompagnare una riqualificazione di questa portata”.
Alla richiesta di chiarimenti ha risposto l’assessore Francesco Tresso, spiegando che il danneggiamento delle attrezzature sarebbe stato causato da atti vandalici. La manutenzione ordinaria, affidata alla ditta incaricata dal Comune, avrebbe provveduto alla messa in sicurezza dell’area tramite reti di protezione e controlli quotidiani.
Il vero problema, secondo quanto comunicato dall’assessorato, riguarda però la disponibilità dei pezzi di ricambio: i componenti necessari alla riparazione non sarebbero infatti presenti nei magazzini del produttore e dovrebbero essere realizzati appositamente, con inevitabili ritardi nei tempi di ripristino.