Cronaca - 11 maggio 2026, 14:14

Accusato omicidio della moglie in Texas: "Mio assistito si è dichiarato innocente, vuole il processo in Italia"

Così il legale del 39enne statunitense Lee Mongerson Gilley, al termine dell’udienza di convalida in Tribunale a Torino

Una immagine del Palazzo di Giustizia di Torino

Il mio assistito si è dichiarato innocente e ha detto di aver scelto l’Italia per chiedere protezione internazionale perché si sentiva perseguitato nel suo Paese”: così Monica Grasso, legale del 39enne statunitense Lee Mongerson Gilley, ingegnere informatico arrivato nei giorni scorsi all’aeroporto di Malpensa dal Texas, dove è accusato di aver ucciso la moglie incinta, al termine dell’udienza di convalida in Tribunale a Torino. 

La richiesta di rimanere in Italia

"L’udienza è stata semplice, oggi depositeremo un’istanza perché venga cessata la misura cautelare", ha aggiunto l’avvocato di Mongerson Gilley, che attualmente si trova in carcere a Torino in esecuzione di un arresto provvisorio dopo essere stato inizialmente portato al Cpr. Nel caso cessasse la detenzione penale subentrerebbe quella amministrativa. 

Il legale ha poi aggiunto che il suo assistito vorrebbe vivere nel nostro Paese ed essere processato in Italia. “Ha dichiarato di non essere mai stato violento con la famiglia, e’ provato, gli ultimi giorni per lui sono stati complessi e ritiene di essere stato oggetto negli Usa di una campagna mediatica che non gli avrebbe permesso di avere un processo equo”.

redazione