Cultura e spettacoli - 16 maggio 2026, 12:36

Un premio di pittura contemporanea in ricordo di Luca Beatrice: "Tenerlo vivo attraverso ciò che amava"

Il critico d'arte è scomparso prematuramente il 21 gennaio 2025: ecco come funzionerà

Un premio di pittura contemporanea in ricordo di Luca Beatrice, il critico d’arte prematuramente scomparso il 21 gennaio 2025 dopo essere stato ricoverato all’ospedale Molinette per un infarto. A lanciare l’iniziativa in occasione del Salone del Libro i suoi amici più stretti, che chiariscono. “E’ un modo per tenere viva la sua memoria”.

Il primo step - come ha chiarito il presidente della Fondazione Circolo dei Lettori Giulio Biino, in qualità anche di notaio – sarà creare il Circolo Luca Beatrice che “avrà lo scopo di raccogliere fondi ed adesioni”. Il premio sarà aperto a tutti gli under 35: gli artisti verranno selezionati direttamente da un organo collegiale, che produrrà le candidature finali.

Il ricordo

Queste verranno passate ad una “giuria di stampo nazionale, ma non solo” che farà la selezione diretta. L’obiettivo è ambizioso, anche dal punto di vista temporale: la prima edizione sarà già nell’autunno 2026. “Abbiamo promosso questa iniziativa – ha spiegato Walter Guadagnini, ex direttore artistico di Camera – per tenere vivo Luca attraverso quello che amava, cioè la cultura ma anche il sostegno alle nuove generazioni. Si sono coagulate tante energie”.

“Questa iniziativa – spiega il designer Marco Rainò - parte della forza affettiva dagli amici di Luca: la capacità di unire ed unirci rimane una grande capacità del nostro amico”. “L’ambizione – ha chiarito Michele Coppola, Direttore di Gallerie d’Italia – sarebbe di coinvolgere il circuito dei musei AMACI nel collegio di selezione degli artisti: sarebbe la ciliegina sulla torta”.

Come funziona

Per quanto riguarda la giuria, ha aggiunto, “l’auspicio è che ne facciano parte i curatori che Luca aveva scelto per la Quadriennale. La mancanza di Luca si avverte: noi lavoriamo affinché la sua memoria continui”. Un premio, come ha proseguito il manager Massimo Feira, che vuole ricordare “l’energia che Luca dava”. “Questo – ha concluso il giornalista Luigi Mascheroni è l’appuntamento più bello del Salone del Libro”.

Cinzia Gatti