Gli ex bagni pubblici di via Roccavione, ancora interessati da lavori di riqualificazione finanziati anche con fondi Pnrr, nel mirino dei vandali. Nelle ultime ore l’area esterna del cantiere sarebbe stata oggetto di un raid, episodio che ha riacceso la discussione sul tema sicurezza e sul ruolo della videosorveglianza.
Le accuse della Lega: “Serve più sicurezza e più controllo”
Tanto è bastato per scatenare il gioco delle parti. Con il consigliere della Lega, Giorgio Tassone, a intervenire duramente sulla vicenda, collegando il degrado dell’area al tema della sicurezza e alla mancanza di strumenti di controllo. "Siamo alla frutta - afferma -, e i consiglieri del PD, M5S e AVS ancora si ostinano a dire che le videocamere di videosorveglianza non servono".
“Neanche inaugurato e già danneggiato”
Sulla stessa linea la consigliera di Torino Bellissima, Carmela Ventra, che denuncia i danneggiamenti avvenuti prima ancora della conclusione dei lavori. "Gli ex bagni pubblici di via Roccavione hanno subito vandalizzazioni esterne - scrive Ventra -. In questo periodo stavano per concludersi i lavori di riqualificazione, neanche inaugurato e già danneggiato".
Il progetto di riqualificazione
L’intervento riguarda la trasformazione dei vecchi bagni pubblici, attivi fino agli anni ’80 e oggi in stato di degrado, in uno spazio multifunzionale denominato “Roccavione Silver Living”. Un investimento da oltre 2,6 milioni per rilanciare un edificio abbandonato.
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura con finalità sociali e abitative, con 12 posti dedicati a persone anziane, 6 per persone con disabilità, l’assunzione di operatori socio-sanitari, oltre a spazi di coworking e un bistrot aperto anche al quartiere.
Secondo la cooperativa sociale "Liberi tutti", vincitrice di un bando, l’obiettivo è restituire alla città uno spazio rigenerato e aperto al territorio.