Cronaca - 17 maggio 2026, 18:04

Tragedia Maldive, attesa per il recupero dei sub dispersi: “I corpi potrebbero essere ancora nella grotta”

Arrivati alle Maldive tre specialisti finlandesi delle immersioni in grotta. La legale di Albatros Top Boat: “Conosco bene quel luogo”

Proseguono senza sosta alle Maldive le operazioni per cercare di recuperare i corpi dei quattro sub italiani ancora dispersi dopo la tragedia avvenuta nelle grotte sommerse dell’atollo di Vaavu, dove hanno perso la vita cinque connazionali, tra cui Muriel Oddenino originaria di Poirino.

Nelle ultime ore è arrivata a Malé anche l’avvocata Orietta Stella, legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, società che aveva commercializzato la crociera scientifica subacquea a bordo dello yacht Duke of York.

Parlando all’Ansa, Stella ha spiegato di conoscere molto bene la zona dell’immersione. “Sono avvocato, ma anche una subacquea molto esperta di quei posti e di quella grotta in particolare. Faccio immersioni alle Maldive da trent’anni, sono istruttore tecnico e conosco bene quel contesto”.

La legale ha inoltre dichiarato di ritenere possibile che i corpi si trovino ancora all’interno della grotta sommersa. “Io penso di sì, credo che i corpi possano essere trovati nella grotta”, ha affermato.

Visibilmente provata, Stella ha anche sottolineato come l’intero mondo della subacquea stia vivendo con grande dolore questa tragedia. “Tutti noi subacquei esperti ci conosciamo. Conoscevamo bene le vittime e la perdita di questi esseri umani, in questo modo inspiegabile, ha colpito tutti”.

Da domani le immersioni del team finlandese

Nel frattempo alle Maldive è arrivato un team di tre sub-speleologi finlandesi specializzati in recuperi in ambienti estremi, inviati da Dan Europe, organizzazione internazionale esperta in salvataggi e sicurezza subacquea.

Secondo quanto riferito dai media locali, i tecnici stanno coordinando le operazioni con la Guardia Costiera maldiviana e inizieranno le immersioni operative da domani mattina, condizioni meteo permettendo.

“La prima immersione sarà domani mattina”, ha confermato all’Ansa l’avvocato Antonello Riccio, legale della famiglia di Federico Gualtieri. Oggi il gruppo si sta occupando della pianificazione tecnica e della preparazione delle attrezzature necessarie per affrontare il recupero.

I tre specialisti finlandesi vantano esperienza internazionale nelle immersioni in grotta e avevano partecipato anche alle operazioni di salvataggio dei ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia nel 2018.

“Ogni ora è decisiva”

Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione Dan Europe, ha spiegato in un’intervista a Repubblica e La Stampa che la priorità assoluta è recuperare i corpi nel più breve tempo possibile.

“Non possiamo lasciarli in balìa degli squali”, ha dichiarato, spiegando che nelle acque calde tropicali il tempo rappresenta un fattore decisivo anche per i rischi ambientali e la presenza di predatori.

Le operazioni sono particolarmente complesse per via delle condizioni della grotta, della scarsa visibilità e dei passaggi molto stretti tra le cavità sommerse.

“Parliamo di uno dei contesti più difficili per immersioni di questo tipo”, ha spiegato Marroni, sottolineando anche la carenza di attrezzature tecniche specifiche disponibili alle Maldive, dove normalmente non vengono effettuate immersioni profonde in grotta.

In serata il rientro dei venti italiani

Intanto è previsto per questa sera dopo le 20 l’arrivo all’aeroporto di Malpensa dei venti italiani che si trovavano a bordo dello yacht Duke of York insieme ai cinque sub coinvolti nella tragedia.

Il gruppo rientrerà in Italia mentre alle Maldive continuano le ricerche e le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto durante la drammatica immersione al largo dell’isola di Alimathaa.

vconews.it