Attualità - 18 maggio 2026, 18:13

I giovani salgono al Rifugio Seytes per prepararlo all’apertura di luglio

L’iniziativa, promossa dall’Operazione Mato Grosso e dall’associazione Missione Montagna, ridarà vita alla struttura di Pragelato, scampata alla distruzione nazista

Un campo per giovani che si ripete da cinque anni tutte le estati per ristrutturare e avviare la gestione del Rifugio Seytes, nell’omonima borgata di Pragelato, a 1.900 metri di altitudine. A luglio questo obiettivo verrà finalmente raggiunto.

La struttura è stata l’unica sopravvissuta alla distruzione della borgata nella Seconda guerra mondiale e negli scorsi anni ci si è occupati di ripristinare la parte strutturale, posizionare gli infissi e i vetri e realizzare, nella parte interna, il salone, la cucina e camere. “Abbiamo finito la costruzione, ma la casa al momento è vuota. Nel campo che si terrà la settimana dal 21 al 27 giugno principalmente faremo trasporti, porteremo tutto quello che serve: pentole, coperte, materassi e letti”, spiega Maria Tosi, che fa parte del movimento Mato Grosso di Carignano.

Tra le iniziative di cui si occupa Mato Grosso, attivo in tutta Italia, ci sono la costruzione dei rifugi e la loro successiva gestione. Il ricavato è dedicato a missioni in Sudamerica che portano viveri e garantiscono attività per i bambini. In questo quadro si inserisce l’associazione Missione Montagna, nata nell’estate del 2020 per far partire l’avventura di Seytes.

Durante ‘la settimana in montagna’, al rifugio, ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni avranno la possibilità di condividere il lavoro, i pasti, le serate e momenti di confronto, immersi nella natura della Val Troncea, scoprendo il valore del volontariato.

Per quanto riguarda i materiali che verrà portati al rifugio, i mobili sono stati acquistati da una cooperativa in Peru, l’Asociación de Artesanos Don Bosco, di oltre 400 artigiani peruviani, tra falegnami, intagliatori, scultori del legno. “Il resto è arrivato un po’ da donazioni e un po’ con quello che abbiamo acquistato grazie a quanto raccolto negli anni passati”.

Dopo questi cinque estati di lavori si punta ad aprire la casa già a metà luglio. “Fino alla fine di agosto l’intenzione è di tenerla aperta tutti i giorni. Ci sono gruppi di volontari adulti che si sono già resi disponibili per gestire tutto, preparare da mangiare e accogliere le persone”. Tutti i ricavati della stagione saranno devoluti alle oltre 100 missioni in Perù, Bolivia, Ecuador e Brasile sostenute dall’Operazione Mato Grosso.

Per conoscere meglio il progetto e ricevere informazioni sull’iniziativa, è prevista una giornata di incontro sabato 23 maggio a Seytes, con ritrovo alle 8 in Borgata Brillante 42 a Carignano. Sarà l’occasione per incontrare i volontari, visitare il luogo e scoprire da vicino il percorso che porterà all’apertura del rifugio. Per informazioni è possibile contattare il numero 333 8872445. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.missionemontagna.org e sui canali social di Missione Montagna.

Sabina Comba