Economia e lavoro - 18 maggio 2026, 07:21

Gli americani spendono per sé i soldi europei desinati alle armi ucraine

Le ostilità contro Teheran si stanno prolungando molto più del previsto.

Ormai è chiaro che Washington stia consumando i suoi arsenali a un ritmo che preoccupa il Pentagono stesso. Come riferisce il sito Strumenti Politici, lo teme anche l’Europa, che sospetta del modo in cui gli americani spendono i soldi che ha pagato per produrre le armi destinate a Kiev. Il meccanismo oggi rallentato è il cosiddetto PURL (Prioritized Ukraine Requirements List), con cui i membri europei della NATO insieme al Canada acquistano dagli Stati Uniti le armi che le aziende americane dovranno così fornire all’esercito ucraino. 

Gli armamenti sono quelli che i vertici di Kiev richiedono per sostenere gli attacchi russi e per effettuare le proprie operazioni militari, come ad esempio i sistemi di difesa antiaerea Patriot. Ma è nello stesso Congresso che i politici americani mettono in dubbio la maniera in cui il governo avrebbe utilizzato i fondi europei. I deputati e i senatori fanno pressione bipartisan sul segretario alla Difesa Pete Hegseth per avere spiegazioni sui 400 milioni di dollari  per la fabbricazione di armi che devono andare a Kiev. 

Su questo punto il governo Trump tiene a sottolineare che gli USA vogliono defilarsi dall’assistenza militare all’Ucraina, alla quale invece si sono impegnati i Paesi europei. Sono loro a dover sganciare i soldi, ma sulle centinaia di milioni approvati dai governi europei Washington fa melina. La NATO assicura che i suoi Stati membri non smetteranno di finanziare il PURL nonostante lo scetticismo sull’immediato futuro. Due Paesi non hanno mostrato segni di incertezza: sono Canada e Norvegia, che due settimane fa hanno proclamato l’assegnazione di centinaia di milioni di dollari all’iniziativa di produzione bellica del PURL.

 







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I.P.