Attualità - 19 maggio 2026, 13:08

Al cimitero Monumentale si amplia la zona del Roseto per la dispersione delle ceneri

Dopo i furti, previsti anche lavori di sistemazione delle arcate

Un investimento complessivo di oltre 850 mila euro per interventi di manutenzione e ampliamento del cimitero Monumentale di Torino. L’intervento più rilevante, per un valore di 650 mila euro, riguarda la messa in sicurezza e il restauro delle “arcate” del camposanto di Regio Parco. I lavori, finanziati da AFC Torino S.p.A., consentiranno di rimediare ai gravi danni causati da una serie di furti di rame che avevano compromesso il sistema di smaltimento della pioggia. 

Ladri al cimitero

Il progetto, che ha già ricevuto il via libera della Soprintendenza, prevede la sostituzione degli elementi sottratti con nuove coperture in piombo. Allo stesso tempo verranno sistemate anche le pareti danneggiate dall'acqua.  

Sempre al Monumentale, un secondo investimento di 208 mila euro permetterà di ampliare il Roseto di corso Novara, il luogo dedicato alla dispersione delle ceneri. La scelta risponde a un cambiamento culturale ormai consolidato tra i torinesi, che dal 2008 richiedono questa pratica con frequenza sempre maggiore. L’intervento prevede la realizzazione di 13 nuove aree. Grazie a questo ammodernamento, che include anche l’aggiornamento dei sistemi video per la proiezione dei nomi, il Roseto potrà accogliere le richieste dei cittadini per i prossimi vent’anni. 

“Con questi interventi prosegue il lavoro di cura e valorizzazione del Cimitero Monumentale, un luogo che rappresenta insieme memoria collettiva, patrimonio storico e servizio pubblico per la città". commenta l’assessora Foglietta. Il Comune ha poi approvato l'assegnazione gratuite di alcune aree del Monumentale a congregazioni religiose. In particolare, vengono individuati nuovi spazi per l’inumazione delle appartenenti all’Istituto delle Suore Missionarie della Consolata per le Missioni Estere e all’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria dette del “Buon Consiglio”.

Cinzia Gatti