Economia e lavoro - 20 maggio 2026, 07:00

La Giornata Mondiale delle Api

La giornata mondiale delle api si festeggia il 20 maggio ed è stata istituita nel 2017 per richiamare l’attenzione sull’importanza delle api per il nostro ecosistema. Senza il lavoro degli insetti impollinatori, infatti, il sistema alimentare globale potrebbe cambiare radicalmente. Le api producono delizioso miele, ma il loro ruolo principale è, di fatto, l’impollinazione, ovvero il processo che permette a molte piante di riprodursi. Frutta, verdura e molte coltivazioni dipendono direttamente da questo lavoro. Senza api, molti prodotti diventerebbero più rari e costosi, fino a scomparire del tutto. Per questo negli ultimi anni si parla sempre più spesso della loro diminuzione, legata a pesticidi e cambiamenti climatici, e del pericolo che questo comporta.

A livello globale, esistono molte iniziative per proteggerle e aiutarle nel loro “lavoro”. La Giornata Mondiale delle Api serve proprio a coordinare campagne di sensibilizzazione e progetti educativi in tutto il mondo. Organizzazioni come la FAO lavorano su programmi legati all’agricoltura sostenibile, promuovendo pratiche che proteggono gli impollinatori riducendo l’uso di pesticidi nocivi. In Europa esiste anche l’EU Pollinators Initiative, un piano dedicato alla tutela delle api che punta a migliorare gli habitat naturali e a monitorare la loro diminuzione.

Anche noi, nel nostro quotidiano, possiamo compiere qualche gesto concreto per aiutarle, come piantare fiori che le attirino in balcone o in giardino, evitare l’uso eccessivo di pesticidi, e scegliere miele locale o prodotti derivati da filiere sostenibili. L’apicoltura, invero, è un’attività (e un’arte) che aiuta a comprendere il delicato e complesso ecosistema di questi meravigliosi insetti. La data della Giornata Mondiale delle Api è stata proprio scelta poiché coincide con la nascita di Anton Janša, considerato uno dei pionieri dell’apicoltura moderna. L’apicoltore compie un lavoro molto importante. Controlla le arnie, monitora la salute delle colonie e interviene cercando di mantenere il loro benessere. Fortunatamente, in molti luoghi si trovano anche alveari sui tetti o in piccoli spazi verdi, e questo è un segno che l’interesse per questo mondo è cresciuto.

Molte persone, però, provano ancora timore per questi piccoli insetti laboriosi. Soprattutto i più piccoli non sanno distinguerle dalle vespe, loro nemiche giurate. In realtà, differenziarle è piuttosto semplice. Le api sono generalmente più “tonde”, con un corpo ricoperto di piccoli peli e colori tendenti al giallo e al marrone. Le vespe, invece, hanno un aspetto più affusolato (il cosiddetto “vitino da vespa”), colori più accesi e una superficie liscia, priva di peluria. Anche il comportamento è diverso. Le api sono meno aggressive e pungono solo se si sentono minacciate. Se lo fanno, perdono il pungiglione e muoiono. Al contrario, le vespe sono più insistenti, attaccano facilmente e non perdono il pungiglione. Infatti, possono pungere più volte.

È importante saperle riconoscere e rispettarle, spiegando soprattutto ai bambini quanto siano importanti per la natura e per noi, per il mondo e l’ecosistema. Senza di esse, non riconosceremmo più il nostro amato pianeta.




 


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Laura Graziano