Il Torino Pride torna nelle strade della città il 6 giugno: l’appuntamento sarà al parco del Valentino, con concentramento alle 14,30 e partenza alle 15,30.
Il claim che accompagna la marcia per i diritti e il riconoscimento di tutte le identità LGBTQIA+ di quest’anno è "Venti di lotte": un doppio richiamo al ventennale del Pride (la prima edizione fu nel 2006) e ai venti che sospingono le battaglie della comunità LGBTQIA+.
20 anni di lotte
"Vent’anni in cui abbiamo capito che la conquista degli spazi e il sostegno reciproco tra persone e comunità non possono limitarsi a un appuntamento annuale — si spiega nel manifesto politico — Devono essere pratica quotidiana, gesto di cura collettiva e scelta politica necessaria".
Il Torino Pride 2026 si svolge in un momento in cui i dati italiani sono sconfortanti: il recente rapporto di ILGA Europe pone l'Italia al 35esimo, posto su 49 Paesi per uguaglianza e diritti delle persone LGBTQIA+. Un arretramento che dà la misura concreta di politiche escludenti e di leggi che non tutelano.
"Anno dopo anno - racconta Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride - abbiamo trasformato la marcia perché assomigliasse sempre di più alle persone che la abitano, rendendola più accogliente e più plurale. Emma Goldman diceva "Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione": in questo clima, la gioia nelle strade è un atto politico, e noi vogliamo camminare tuttə insieme".
Il percorso
Novità del 2026, è la partenza per la prima volta del corteo di corso Massimo D'Azeglio. Il percorso si snoderà in corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po. L’arrivo sarà in piazza Vittorio.
I commenti
"Il nostro ruolo -prosegue Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride - è anche quello della contaminazione: attraversare vie e quartieri nuovi nuovi significa anche creare disagio, ma non è nulla rispetto alle discriminazioni e alle oppressioni che le nostre comunità subiscono ogni giorno".
"Quest’anno, - ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli - a vent’anni dalla nascita della rete RE.A.DY e a dieci anni dall’approvazione della legge Cirinnà, sentiamo ancora più forte la necessità di proseguire nel percorso dei diritti. Torino guarda anche al futuro sostenendo con forza il percorso verso EuroPride 2027, un appuntamento di rilievo internazionale".
Da Francamente ad Ambra
Questa edizione del ventennale vedrà sul palco anche ospiti d'eccezione. Da Francamente - un progetto torinese che si muove tra cantautorato ed elettronica, trapiantato prima a Berlino e poi a Milano - ma anche Ambra Angiolini, insieme alla figlia Jolanda Renga. Atteso anche il rapper Mc Nill, che farà il dj set in apertura del corteo.
Servizio bus
Anche quest'anno sono previste aree di scarico sensoriale — spazi più silenziosi e protetti — e sarà presente il servizio mobile della Croce Rossa Italiana. All'arrivo in piazza, davanti al palco, sarà allestita un'area di decompressione con posti a sedere; tutti gli interventi dal palco saranno tradotti in LIS.
Per chi ha difficoltà motorie, il bus City Sightseeing di Torino sarà disponibile in testa al corteo con posti a sedere, e al termine della parata un servizio navetta permetterà di raggiungere la zona di Porta Susa, per chi desidera avvicinarsi alla metropolitana e agli altri mezzi pubblici.
Ma non c’è solo la parata. L'Evergreen Fest ha in programma incontri e spettacoli sulle tematiche LGBTQIA+, mentre il Torino Comics a Collegno ospiterà la mostra dei manifesti di vent'anni di lotte