Viabilità e trasporti - 20 maggio 2026, 17:58

Metro 2, una talpa scaverà sotto il centro di Torino: fino a 15 metri di galleria al giorno

Lo scorso 11 maggio pubblicata la gara per le opere civili sulla Gazzetta Europea

Passi in avanti per la metropolitana 2, che cambierà il volto di Torino nord. Lo scorso 11 maggio è stata ufficialmente pubblicata sulla Gazzetta Europea la gara per l'affidamento delle opere civili, dal valore di un miliardo di euro. Il giorno successivo è stata la volta della Gazzetta Ufficiale Italiana.

Il cronoprogramma

La scadenza del bando è fissata per il prossimo 31 luglio: l'obiettivo è di aggiudicare la gara per ottobre 2026, per arrivare alla progettazione esecutiva nell'autunno e l'avvio dei lavori ad inizio 2027.

Primo lotto

Attualmente l'opera è finanziata con un miliardo e 828milioni di euro, che permetteranno di realizzare il tratto tra Rebaudengo e Porta Nuova. Come già annunciato il bando di gara è stato suddiviso in due lotti: il primo da Rebaudengo fino alla Croce Rossa di via Bologna ha un valore economico superiore a 373 milioni di euro, per una lunghezza complessiva di poco più di due chilometri.

Nel tratto sono previste quattro stazioni: Rebaudengo, Giulio Cesare dove ci sarà l'interscambio con la linea 4, San Giovanni Bosco per l'ospedale e Corelli/Tabacchi con il collegamento alla Manifattura.

In questa parte, dove è presente il Trincerone, sono previste gallerie tradizionali da Rebaudengo in direzione deposito. Dall'altra parte, fino a Tabacchi, verranno invece fatti tunnel artificiali.

Secondo lotto

Il secondo lotto dalla Croce Rossa a Porta Nuova è più corposo, sia per estensione che dal punto di vista finanziario. Il valore economico supera i 631 milioni di euro, per sei stazioni totali e 4 chilometri di tracciato. Questa parte verrà realizzata con la talpa, che presenta diversi vantaggi: in primis di ridurre l'impatto degli scavi in superficie. Una caratteristica essenziale considerando che una parte del cantiere sarà nel centro aulico di Torino.

La talpa

Questa tecnica permette poi di ridurre il volume di terra da scavo, oltre ad andare ad una profondità media di 25 metri sottoterra. Un macchinario indispensabile per passare sotto la Dora ed i palazzo storici. La talpa scaverà ad una velocità media di 12-15 metri al giorno.

Rispetto al progetto originario, al momento non si arriverà ancora al Politecnico: per realizzare questa seconda parte da Porta Nuova fino a corso Duca degli Abruzzi servono altri 450 milioni di euro. La deadline per ricevere ulteriori stanziamenti dal Governo è il 31 dicembre 2029.

Se i i soldi arrivassero entro questa data, i lavori per andare dalla stazione all'Ateneo proseguirebbero in continuità con gli altri, senza dover fare una nuova gara.