Tira un sospiro di sollievo l’Amministrazione comunale di Luserna San Giovanni dopo la sentenza del Tar pubblicata mercoledì 13 maggio. La Caffarel può quindi predisporre l’abbattimento dei tigli di via Monte Granero, perché ha già piantato le giovani piante vicino all’area di manovra dei camion che fungono da compensazione. Le reazioni delle due parti, dopo l’analisi delle motivazioni della decisione, si dividono.
“Un ricorso inammissibile”
Il Tribunale non è mai entrato nel merito nel ricorso della cittadina lusernese che chiedeva l’invalidazione di una serie di atti per prevenire l’abbattimento, ma ha decretato che era inammissibile perché, pur abitando vicino al viale alberato, il suo immobile non si affaccia direttamente sul gruppo di alberi che verranno rimossi.
Nella sentenza, il Tar precisa inoltre che considera il ricorso inammissibile anche perché un singolo cittadino non ha la posizione giuridica qualificata per richiedere la tutela dell’ambiente e del paesaggio urbano. “Secondo questa sentenza, solo un ente con all’interno del proprio statuto la salvaguardia dell’ambiente avrebbe potuto evocarne la tutela”, spiega l’avvocato della cittadina lusernese, Massimo Degiovanni. Per quanto riguarda invece un altro aspetto contestato, cioè il fatto che l’abitazione non si trova abbastanza vicina agli alberi destinati alla rimozione, l’avvocato sottolinea che dall’abitazione si vede comunque l’ultima delle piante abbattute che si trova a circa 11 metri.
Degiovanni chiarisce che la decisione di ricorrere in Consiglio di Stato non è stata ancora presa: “La mia assistita sarebbe intenzionata ma stiamo valutando assieme l’esposizione economica che ciò comporterebbe”.
Il sindaco: “Caffarel ha già compensato l’abbattimento”
Già solo la sentenza del Tar, infatti, le ha imposto di rimborsare le spese legali per 2.000 euro al Comune e 2.000 euro alla Caffarel (Lindt & Sprungli s.p.a.). Anche il Comune fa il conto delle spese: “Finora ammontano a 15.000 euro” dichiara il sindaco Duilio Canale.
Il primo cittadino non nasconde il sollievo provocato dalla sentenza della scorsa settimana: “Forse stiamo arrivando alla fine di un percorso, anche se con l’amaro in bocca perché questa questione ha già provocato il dispendio di molte energie per gli uffici comunali – spiega –. Quello dell’azienda è un investimento importante e purtroppo non c’era alternativa che tagliare le piante”.
Canale conferma anche che 50 delle nuove piante previste dall’area verde, che dovrà sorgere vicino all’area di manovra dei camion, sono già state messe a dimora: “Si trovano proprio sul bordo dell’area verso strada della Briolera”. Secondo il progetto depositato al Suap (Sportello unico per le attività produttive) dell’Unione montana del Pinerolese, ci sarebbero però ancora altri lavori di fare come la realizzazione delle collinette, dei passaggi pedonali e la piantumazione di altre essenze: “Verranno realizzati successivamente ma le 50 piantante valgono già da compensazione” chiarisce Canale. A questo punto l’azienda può procedere all’abbattimento delle piante, anche se il Comune non sa ancora quando verrà fatto.