Uno dei simboli dell’Italia del Novecento, la stazione di servizio Agip, è il cuore della mostra “A schermo pieno. Eni nel cinema italiano”, alle allestita fino al 24 agosto 2026 al Museo Nazionale del Cinema di Torino.
“La scena al distributore racconta l’evoluzione del costume italiano non solo dell’economia e del design ma anche dei sogni e dei bisogni degli italiani” commenta il curatore Sergio Toffetti.
Foto di scena, fotogrammi, immagini e spot, su come il cinema italiano abbia trasformato distributori di benzina e aree di servizio in luoghi simbolici della modernità, specchio dell’evoluzione sociale, economica e culturale del Paese.
“Tre i film cardini che ho individuato: Ossessione, La Dolce Vita, Il Sorpasso” spiega il curatore. Quest’ultima sarà proiettato questa sera alle 20.30 al Cinema Massimo in presenza di Mario Risi.
La mostra
Al centro della mostra, la riproduzione della stazione di servizio Agip di Piazzale Accursio a Milano, realizzata nel 1953 da Mario Bacciocchi: al suo interno, un monitor propone due montaggi alternati a spot pubblicitari, mentre sulle pareti immagini e disegni illustrano l’evoluzione del design delle stazioni di servizio.
Tra le immagini esposte, quella del 1932 con cui il MOMA di New York presenta per la prima volta una pompa di benzina, riconoscendola come simbolo di razionalità e modernità.
In Italia, negli anni ’50, AGIP ne trasforma il design grazie al lavoro di Marcello Nizzoli, che rende iconici i distributori valorizzando il “cane a sei zampe” di Luigi Broggini. Icone degli anni del boom economico, diventano anche espressione di un immaginario collettivo che intreccia tecnica, design e aspirazione al benessere.
Nel cinema italiano la stazione Agip è un luogo familiare e insieme sospeso, teatro di incontri, partenze, soste notturne e momenti di trasformazione personale.
Dal 15 al 29 giugno 2026, sempre al Cinema Massimo, verrà proposta la rassegna A schermo pieno: quattro film che hanno contribuito a rappresentare l’Italia del progresso tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
In programma Luchino Visconti con Ossessione (1943), Federico Fellini con La dolce vita (1960), Mario Bava con Kidnapped – Cani arrabbiati (1974) e Elio Petri con A ciascuno il suo (1967).