Fondazione CRT presenta l’evento conclusivo del Progetto Diderot all’insegna della filosofia One Health
Scienza, etica, tecnologia e salute si fondono oggi in Piazza Carlo Alberto per la giornata conclusiva del Progetto Diderot di Fondazione CRT. La parola d’ordine dell’evento, intitolato “Il Futuro in Piazza”, è contaminazione: un approccio multidisciplinare dove 11 linee didattiche d’eccellenza smettono di essere compartimenti stagni per dialogare in un’ottica One Health.
Questa giornata rappresenta il momento culminante in cui le scuole mostrano i risultati dei percorsi creativi e formativi svolti durante l'anno.
Il modello One Health – che riconosce come la salute umana, quella animale e quella dell’ecosistema siano indissolubilmente legate – diventa qui il filo conduttore di un confronto tra giovani studenti e professionisti (divulgatori, dottori di ricerca e scienziati) per affrontare le sfide globali.
Nato nel 2005 per offrire agli studenti l'opportunità di approfondire le materie tradizionali e scoprire argomenti d'avanguardia, il Progetto Diderot di Fondazione CRT celebra oggi il suo momento culminante in Piazza Carlo Alberto. Con una storia ventennale che ha coinvolto oltre 1,65 milioni di studenti, l’iniziativa si conferma un pilastro educativo per le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie e, novità di questa edizione, i CPIA di Piemonte e Valle d’Aosta.
Il progetto, totalmente gratuito, spazia dall’intelligenza artificiale alla filosofia, passando per l’archeologia e la cybersicurezza, con l’obiettivo di potenziare la didattica di base attraverso metodologie innovative e il coinvolgimento attivo degli studenti. Per l’anno scolastico 2025/2026, il Diderot si è ulteriormente rinnovato adottando un percorso "a piramide": lezioni in classe con giovani divulgatori e dottori di ricerca, seguite da approfondimenti e visite, con un forte valore orientativo e il riconoscimento di ore PCTO e crediti MIM per i docenti.
In Piazza Carlo Alberto, 11 linee didattiche non si limitano a esporre i propri risultati, ma si arricchiscono reciprocamente in un vero confronto tra "professionisti del futuro": sostenibilità e Scienza (Linee 25 e 27): Il legame tra la salute del suolo (progetto HORIZON) e la bioingegneria della nutrizione assistita dall'AI. Logica e Futuro Digitale (Linee 3, 12, 17 e 26): Dalla manipolazione concreta del Metodo Singapore alla crittografia, fino all'immersività della Realtà Virtuale e all'autotutela in rete. Umanesimo e Civica (Linee 10, 15, 16, 19 e 23): La storia e l'archeologia come chiavi di lettura del presente, unite alla prevenzione della violenza di genere, all'etica delle neuroscienze e alla promozione di stili di vita sani.
"Il Progetto Diderot è un ecosistema vivo," dichiara la Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi. "In questa giornata, la contaminazione dei saperi permette agli studenti di capire che ogni competenza acquisita ha un impatto collettivo. Vedere ragazzi che discutono di etica applicata all'intelligenza artificiale o di biologia legata alla storia significa che l'obiettivo di una didattica stimolante e creativa è stato raggiunto."
Grazie all’impegno di divulgatori formati ad hoc, Piazza Carlo Alberto si trasforma oggi nel più grande laboratorio multidisciplinare a cielo aperto del Nord-Ovest, rendendo visibile l’impatto di un progetto che da vent’anni accompagna la crescita delle nuove generazioni.