Politica - 21 maggio 2026, 10:36

Case Atc, l'attacco di Rifondazione: "Degrado inaccettabile a Mirafiori e via Orvieto"

Il segretario regionale Deambrogio denuncia infiltrazioni, blatte e ascensori guasti nei complessi popolari: "Mancano manutenzioni, serve un piano straordinario di investimenti"

Immagine d'archivio

“Le immagini e le testimonianze drammatiche che arrivano dalle case ATC di via Roveda a Mirafiori Sud e di via Orvieto a Torino sono lo specchio di un fallimento istituzionale inaccettabile”. Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista (PRC) del Piemonte.

“Infiltrazioni d’acqua costanti, invasioni di scarafaggi e ascensori perennemente guasti che costringono i cittadini con disabilità a restare prigionieri in casa propria non sono semplici disagi, ma una violazione della dignità umana”, incalza Deambrogio. “Questa situazione insostenibile evidenzia la totale assenza di una manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di ATC e del Comune di Torino, le cui risposte tardive o assenti lasciano migliaia di inquilini in condizioni di pericolo e degrado. Chi vive nelle case popolari ha il diritto sacro a un’abitazione sicura e dignitosa”.

Il segretario regionale del PRC allarga poi lo sguardo sulle responsabilità politiche complessive: “Non si tratta solo di incapacità gestionale locale. Siamo di fronte alle precise conseguenze di un disinvestimento strutturale che parte da Roma. Come ha giustamente ricordato di recente Massimo Pasquini, storico esponente delle lotte per la casa, la politica sulle abitazioni in Italia è stata completamente cancellata dall’agenda governativa. Le critiche di Pasquini colpiscono nel segno: l'assenza di un piano nazionale di edilizia pubblica e il blocco dei fondi per il sostegno all'affitto stanno deliberatamente spingendo le periferie e le fasce più deboli della popolazione verso il baratro”.

“La casa è un diritto, non un lusso né una merce da abbandonare al proprio destino”, conclude Deambrogio.

“Come Rifondazione Comunista chiediamo un’inversione di rotta immediata: la Regione Piemonte e ATC aprano subito i cantieri per la messa in sicurezza degli stabili torinesi, e il Governo centrale risponda all’appello degli inquilini stanziando risorse straordinarie per l'edilizia popolare. La lotta per il diritto all'abitare continuerà al fianco di chi oggi è costretto a vivere in condizioni disumane”.


 

comunicato stampa