Attualità - 24 maggio 2026, 07:05

"Il campionato indimenticabile": Beppe Gandolfo rievoca lo scudetto dei Gemelli del Gol

A 50 anni dall'ultimo trionfo del Toro, l'occasione per ricordare una squadra entrata nella leggenda

La copertina dell'ultimo libro di Beppe Gandolfo

C'era una volta un Toro capace di vincere i derby e di battere persino la Juve nella corsa scudetto. A poche ore dalla stracittadina che chiude un campionato deludente per entrambe, l'occasione di ricordare quando il confronto tra granata e bianconeri decideva il titolo lo fornisce l'ultima fatica letteraria di Beppe Gandolfo.

Il campionato indimenticabile

Il noto giornalista di Mediaset (nonché commentatore delle testate del gruppo MoreNews) ha dato da poco alle stampe "Toro 1975-76. Il campionato indimenticabile". Il libro, poco meno di 200 pagine, edito da Priuli & Verlucca, racconta l'impresa confezionata giusto mezzo secolo fa dalla squadra allenata da Gigi Radice. Grazie agli assist del capitano, il 'Poeta' Claudio Sala, che i Gemelli del gol Graziani e Pulici trasformavano in reti. Mentre la difesa e il portiere 'Giaguaro' Castellini proteggevano la preziosa dota che arrivava dai fenomeni del trio d'attacco.

Pochi giorni fa si sono celebrati i 50 anni da quel 16 maggio 1976 che riportò il Torino a vincere il campionato, il primo e l'unico dopo la tragedia di Superga: al pareggio casalingo dei granata contro il Cesena, nell'ultima giornata, si abbinò la sconfitta della Juve a Perugia. E fu festa per il popolo granata, una festa che dalle strade della città si allungò fino a Superga, dove una marea umana la sera salì in pellegrinaggio per festeggiare con una spontanea fiaccolata nel ricordo del Grande Torino.

Nel 1976 l'altro Grande Torino

Castellini, Santin Salvadori; Patrizio Sala, Mozzini Caporale; Claudio Sala, Pecci; Graziani, Zaccarelli, Pulici. La formazione titolare è una filastrocca che i tifosi che hanno avuto la fortuna di assistere a quel trionfo ancora ricordano a memoria. Così come succedeva con quella degli Invincibili nel dopoguerra. Oggi, a distanza di cinquant'anni, si capisce come si trattò di una autentica magia, perché da allora i colori granata non hanno più vissuto momenti del genere, anche se nel 1977 la formazione di Radice seppe fare ancora meglio in campionato, conquistando 50 punti sui 60 disponibili, trovando però sulla sua strada la prima Juve di Trapattoni, capace di laurearsi campione alla stratosferica quota 51 (quando la vittoria valeva solo due punti e non tre come oggi).

In questo libro Gandolfo ricorda il lungo inseguimento, il sorpasso ai bianconeri e poi quella corsa mozzafiato fino al 16 maggio 1976. Quando l'altro Grande Torino seppe far impazzire di gioia i suoi tifosi.