Stellantis investirà oltre un miliardo di euro per produrre una nuova generazione di veicoli elettrici presso il suo stabilimento di Mulhouse, nella Francia orientale, a partire dal 2029. Ad annunciarlo nelle scorse il presidente Emmanuel Macron alle imprese locali. "Questo - ha aggiunto - ci permette di affrontare con fiducia l'aumento della produzione di veicoli elettrici in Francia".
E mentre si profilano buone notizie all'orizzonte per il Paese d'Oltralpe, i consiglieri regionali e comunali, sia a Palazzo Lascaris che in Sala Rossa, vogliono chiarezza dal gruppo nato da Fiat sugli impegni per Mirafiori. Ed incalzano il sindaco Stefano Lo Russo ed il governatore Alberto Cirio.
Ieri è stato il turno del capogruppo comunale del M5S Andrea Russi, che ha presentato una richiesta di comunicazione al primo cittadino, perché riferisse in aula sul nuovo piano strategico FaSTLane 2030 del colosso dell'automotive. "La situazione di Mirafiori", ha spiegato il pentastellato "è molto critica".
Una commissione ad hoc
Alla richiesta è stato risposto con l’annuncio di una commissione dedicata. "Venga convocata rapidamente - commenta Russi - e diventi la sede in cui la Città chiede a Stellantis e al Governo risposte precise su modelli, volumi, investimenti e occupazione. Mirafiori deve avere un ruolo vero nel futuro industriale di Torino: ora serve alzare la voce".
Questa mattina la presidente del Pd Gianna Pentenero ha presentato invece una richiesta di informativa a Palazzo Lascaris, alla luce della presentazione del piano industriale della scorsa settimane dove, per la dem, "mancano serie prospettive di sviluppo sugli impianti regionali".
Un confronto unitario
Si sono spinti ancora più avanti i capigruppo di AVS Alice Ravinale e della Lega Fabrizio Ricca, che hanno chiesto di convocare un consiglio aperto a Comune e Regione sul futuro di Stellantis. "Ho proposto di fare - spiega l'esponente del Carroccio - un confronto unitario. La cosa fondamentale è che se ne parli insieme, senza divisioni politiche". "Vogliamo capire quali sono progetti su Torino e le aziende collegate" conclude Ricca.
Incalzano anche Alice Ravinale e Valentina Cera: "Basta minimizzazione: Stellantis ha un piano di investimenti da miliardi di euro e 60 nuovi modelli, che non prevedono niente per Mirafiori ed il Piemonte". "Le istituzioni, - proseguono le consigliere di AVS - a partire da Cirio, non possono rimanere a guardare: servono politiche industriali serie. Bisogna richiamare Stellantis alle proprie responsabilità, se no l'indotto muore".
Fiom: "Un silenzio assordante"
"Lo abbiamo già detto all'indomani del piano presentato da Filosa che non vede Torino nelle sue prospettive, dalle istituzioni locali (Comune e Regione) registriamo un silenzio assordante. Lo stesso che fra qualche mese sentiremo di nuovo a Mirafiori se non arriverà un altro modello e una nuova linea di produzione", tuona Gianni Mannori, responsabile Mirafiori per Fiom Cgil Torino. "Solo da quattro mesi abbiamo festeggiato l'ingresso di nuovi giovani e non vogliamo in alcun modo vederli già andare via. La situazione, senza altre produzioni e investimenti, rischia di diventare drammatica già nei prossimi mesi", sottolinea il responsabile del sindacato dei metalmeccanici.
"È indispensabile che le istituzioni intervengano, a tutti i livelli a partire da quelle locali, per chiedere conto del progressivo ma inesorabile declino del nostro territorio di cui Stellantis è la principale responsabile - conclude la nota della Fiom - Negli stabilimenti in giro per il mondo arrivano i modelli da produrre e a noi i fuochi d'artificio. Non basta sponsorizzare la festa del patrono per dimostrare l'interesse verso Torino, i piemontesi lo hanno capito e sono stufi!".