Arriva il 4 giugno al cinema Smart Working, il film scritto e diretto da Svevo Moltrasio, distribuito da Vision Distribution, e girato interamente a Torino a ottobre 2025.
Una commedia contemporanea e surreale che racconta, con ironia e spirito il caos nascosto dietro il lavoro da remoto, trasformando una tranquilla casa borghese nel teatro di un’invasione tragicomica fatta di colleghi ingestibili disastri quotidiani.
Nel cast del film Maccio Capatonda e Sara Lazzaro, affiancati da Alessandro Tiberi, Giulia Bolatti e Svevo Moltrasio, con la partecipazione straordinaria di Maurizio Nichetti.
Con Smart Working, Svevo Moltrasio firma una commedia che osserva da vicino le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni, raccontando il conflitto tra mondi incapaci di comunicare davvero: quello della borghesia intellettuale e quello più istintivo e popolare dei colleghi protagonisti del film.
“Non pensavo di ambientarla a Torino - spiega il regista - poi è uscita questa opportunità. Ci tenevo che avesse allora dei tocchi che giustificasse la presenza in città e poi volevo creare questa realtà variegata di origini italiane. Volevo esaltare la bellezza dei quartieri di questa città in cui vivono in contrapposizione con la realtà devastante che gli entra in casa”.
Il 5 giugno ci sarà un appuntamento con il cast in sala per la proiezione a Torino.
La trama
Al centro della storia c’è Giuliano, convinto che lo smart working abbia finalmente migliorato la sua vita: meno stress, più tempo libero, una famiglia serena e la possibilità di costruire un futuro migliore insieme alla moglie Laura, aspirante scrittrice in attesa del loro secondo figlio.
Ma quando l’azienda minaccia di eliminare il lavoro da remoto a causa della scarsa produttività dei dipendenti, Giuliano decide di intervenire personalmente per aiutare i colleghi a “lavorare meglio”. Una scelta che porterà però tutti loro — uno dopo l’altro — a trasferirsi direttamente a casa sua, trascinando la famiglia in una spirale di situazioni assurde, convivenze impossibili e follia crescente.
"Il film racconta una società di sconfitti - conclude Moltrasio - con consapevolezze diverse, ma rappresentano tutti delle persone che si arrendono senza rendersene conto. È una società di frustrati che pensano che quelli che gli stanno accanto comunque stanno peggio".
Il film è realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 - "bando Piemonte Film TV Fund" unitamente al supporto di Film Commission Torino Piemonte; e con il patrocinio del Comune di Torino.